Lancia Gamma: I Concept Perduti dei Grandi Carrozzieri Torinesi

Lancia Gamma


Da Pininfarina a Giugiaro: le interpretazioni che potevano cambiare la storia della Gamma

Il panorama automobilistico degli anni '70 e '80 è costellato di "occasioni mancate", capolavori di design rimasti allo stadio di prototipo. Tra questi, la Lancia Gamma rappresenta forse uno dei casi più emblematici. Nonostante la produzione di serie si sia fermata alla Berlina e alla Coupé, i grandi maestri torinesi esplorarono varianti audaci che avrebbero potuto ridefinire il concetto di ammiraglia.

Il Tocco di Pininfarina: Eleganza e Versatilità

Pininfarina, già "padre" della linea della Coupé, fu il carrozziere più attivo nel proporre evoluzioni stilistiche per la gamma.

 * Spider T-Roof (1978): Una sofisticata versione "Targa" derivata dalla coupé. Caratterizzata da un tetto asportabile ancorato a un solido roll-bar centrale, univa il piacere della guida "en plein air" alla rigidità strutturale necessaria per una sportiva di classe.

 * La Scala (1980): Forse l'interpretazione più armoniosa. Pininfarina riuscì a trasferire il design filante della coupé sul pianale della berlina, creando una tre volumi a quattro porte di rara eleganza, capace di offrire l'abitabilità di una berlina con il piglio estetico di una gran turismo.

 * Olgiata: Un'antesignana delle moderne shooting brake. Una station wagon a sole due porte con portellone posteriore e uno spoiler integrato che raccordava il tetto. Una scommessa sulla praticità sportiva fatta molto prima che il mercato delle familiari diventasse di massa.

La Rivoluzione di Giugiaro: Nasce la Megagamma

Mentre Pininfarina cercava l'eleganza, Giorgetto Giugiaro (Italdesign) puntava alla funzionalità estrema. Nel 1978 presentò la Megagamma.

Ispirandosi a un precedente studio per i taxi di New York, Giugiaro alzò notevolmente la carrozzeria per massimizzare il volume interno. Il risultato fu una vettura squadrata, spaziosa e rivoluzionaria: oggi la Megagamma è riconosciuta come la vera madre delle moderne monovolume (MPV), un concetto che avrebbe trovato fortuna solo molti anni dopo con la Renault Espace.

L'Esperimento Interno: La Gamma 3V

Non solo i carrozzieri esterni, ma anche il Centro Stile Lancia volle dire la sua. Nel 1980 nacque la Gamma 3V, una variante a tre volumi della berlina standard. Questa versione cercava di correggere quella linea "fastback" della berlina di serie che all'epoca era considerata troppo audace per il pubblico conservatore delle ammiraglie.

Curiosità: L'esemplare della Gamma 3V è sopravvissuto al tempo ed è oggi ammirabile in condizioni impeccabili presso l'Heritage Hub Stellantis di Torino, a testimonianza di un'epoca di incredibile fermento creativo.

Conclusione

Questi prototipi dimostrano come la Lancia Gamma non fosse solo un'auto, ma una piattaforma di sperimentazione per l'eccellenza torinese. Sebbene mai entrate in produzione, queste vetture hanno influenzato il design degli anni a venire, confermando Torino come la capitale mondiale dello stile automobilistico.

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