Stellantis dice addio ai "cloni": i futuri modelli saranno totalmente diversificati grazie alla piattaforma STLA One

Lancia Gamma 2026


Non solo rebadging: la strategia di Stellantis per differenziare Alfa Romeo, Fiat, Peugeot e gli altri 11 marchi del Gruppo nonostante la tecnologia condivisa.

Il timore di vedere sulle nostre strade auto fotocopia, differenziate solo dal logo sulla griglia, sta per essere smentito. Stellantis ha tracciato una linea netta per il suo futuro: i prossimi modelli dei 14 marchi del Gruppo saranno nettamente più diversificati, mettendo fine all'era del semplice "rebadging".

Nonostante la condivisione di piattaforme, software e motorizzazioni sia destinata a crescere, il colosso automobilistico promette di preservare e anzi potenziare l'identità unica di ogni singolo brand.

Un piano da 52 miliardi per 110 nuovi modelli

Il nuovo corso di Stellantis fa parte di un mastodontico piano di trasformazione, che vedrà il debutto di ben 110 nuovi modelli.

La strategia finanziaria prevede una forte ottimizzazione dei costi e la concentrazione del 70% degli investimenti su quattro marchi "globali" chiave:

  • Fiat
  • Jeep
  • Peugeot
  • Ram

Gli altri 10 marchi del portafoglio (tra cui spiccano Alfa Romeo, Lancia, Citroën, DS e Vauxhall/Opel) manterranno un ruolo cruciale come marchi regionali o di nicchia.

"Non stiamo classificando i marchi in base alla rilevanza. Il punto è come possiamo essere intelligenti nell'allocazione del capitale."

Emanuele Cappellano, Responsabile Europeo di Stellantis

Debutta la piattaforma STLA One: ecco come funziona la diversificazione

La chiave di volta di questa rivoluzione industriale e stilistica si chiama STLA One, un’architettura completamente nuova, destinata a sostituire l'attuale STLA Medium nei segmenti B e C.

La vera novità risiede nell'approccio sequenziale degli investimenti, spiegato chiaramente da Cappellano. La differenziazione non avverrà a posteriori, ma sarà integrata fin dalla fase di progettazione:

  • Il debutto globale: I primi investimenti su STLA One serviranno a lanciare un modello Peugeot (marchio globale), che porterà al debutto l'architettura elettrica, il software STLA Brain e tecnologie premium come lo sterzo elettronico (steer-by-wire).
  • La personalizzazione successiva: Subito dopo, le risorse verranno concentrate esclusivamente sulla diversificazione reale dei modelli degli altri marchi (Vauxhall, Alfa Romeo, Jeep, ecc.) basati sulla stessa architettura.

Focus su design e DNA del marchio

Per evitare l'effetto "auto fotocopia", Stellantis canalizzerà gli investimenti successivi su elementi visibili e strutturali che definiscono il comportamento dinamico e l'estetica della vettura:

  • Design e carrozzeria: Forme, proporzioni e tipologie di carrozzeria saranno specifiche per ogni brand.
  • Attributi del marchio: Taratura delle sospensioni, dinamica di guida e feeling dello sterzo saranno cuciti su misura per rispettare la storia di ciascun costruttore (es. il DNA sportivo di Alfa Romeo rispetto al comfort di Citroën).

Perché la nuova piattaforma è l'unica via

Il passaggio a STLA One è, secondo i vertici europei di Stellantis, una scelta obbligata. Sviluppare architetture dedicate è l'unico modo per essere competitivi sul mercato globale, garantendo al contempo, come promesso, una forte e netta distinzione tra i marchi del Gruppo.