Stellantis Italia, piano industriale e futuri modelli: tutte le novità annunciate da Emanuele Cappellano
Il responsabile di Stellantis Enlarged Europe svela i piani per i siti produttivi italiani e i futuri modelli Alfa Romeo, Fiat e Lancia, tra conferme su Pomigliano e Melfi e novità tecniche importanti.
Il futuro dei siti produttivi italiani di Stellantis e dei rispettivi piani di sviluppo per marchi iconici come Alfa Romeo, Fiat e Lancia comincia a delinearsi con maggiore chiarezza. Emanuele Cappellano, Head of Enlarged Europe per Stellantis, ha fatto il punto della situazione strategica del gruppo, delineando una roadmap ricca di novità tecnologiche, investimenti industriali e importanti appuntamenti istituzionali. Tra i punti cardine delle dichiarazioni emerge la ferma volontà di non tagliare alcuno stabilimento in Italia, mantenendo la centralità della filiera nazionale nel quadro europeo del costruttore.
Novità per Alfa Romeo, tra conferme e nodi da sciogliere sulle piattaforme
La gamma del brand del Biscione non subirà alcuna riduzione e vedrà l'arrivo di progetti di grande rilievo. Tra le conferme più attese c'è il futuro di Alfa Romeo Tonale, la cui nuova generazione sarà prodotta nello stabilimento di Melfi sulla piattaforma STLA Medium, con il debutto fissato per il 2028. Per quanto riguarda le vetture compatte, si fa strada una C-Hatchback sviluppata sulla piattaforma STLA One, affiancata dal progetto della nuova Bottega, che prenderà vita sulla linea produttiva attualmente dedicata alla supercar 33 Stradale.
Resta invece ancora da definire l'architettura tecnica per le future generazioni di Giulia e Stelvio. Cappellano ha escluso l'utilizzo della piattaforma STLA One, in quanto per i modelli di segmento D richiederebbe una derivazione diretta dal segmento C, e ha parimenti smentito le ipotesi legate a un'architettura di origine Jaguar Land Rover. Le opzioni attualmente al vaglio si concentrano su un'evoluzione della piattaforma Giorgio (Giorgio Evo), con una decisione ufficiale che verrà comunicata entro il mese di dicembre.
La strategia motori, l'ibrido FHEV e i piani per Mirafiori e Pomigliano
Dal punto di vista tecnico, Stellantis sta portando avanti lo sviluppo di nuovi propulsori, tra cui spicca l'arrivo di una motorizzazione Full Hybrid (FHEV). È stato specificato che non si tratterà dell'unità da 1,6 litri già impiegata sul mercato statunitense. Per quanto riguarda le auto elettriche native (E-Car), l'approccio attuale prevede uno sviluppo analogo a quello delle vetture convenzionali, con un debutto di mercato previsto per il 2028.
Sul fronte manifatturiero, lo stabilimento di Pomigliano d'Arco continuerà a essere il fulcro della produzione della Fiat Pandina. A Melfi, oltre alla futura Tonale, c'è anche la produzione della nuova ammiraglia Lancia Gamma. Per Mirafiori prosegue l'evoluzione della Fiat 500, con aggiornamenti che includono lo sviluppo di nuove tecnologie per i pacchi batteria, sebbene al momento non siano previsti ulteriori modelli da assegnare all'impianto torinese. Ad Atessa, polo d'eccellenza per i veicoli commerciali della divisione Stellantis Pro One, è invece programmato l'arrivo di una nuova generazione di Van.
Niente rebadge per Lancia e Leapmotor, calendario fitto con sindacati e Parlamento
Cappellano ha voluto rassicurare gli appassionati e gli addetti ai lavori riguardo all'identità dei singoli marchi del gruppo, inclusi Fiat, Lancia e i nuovi progetti legati a Leapmotor: la strategia non si baserà su semplici operazioni di rebadge, ma ogni modello manterrà una propria specificità progettuale e di posizionamento sul mercato. Inoltre, è stato ribadito che in Italia non sono attualmente previste collaborazioni industriali o commerciali con brand esterni al perimetro Stellantis.
Le prossime settimane saranno cruciali per la definizione e la condivisione dettagliata di questi piani con le parti sociali e le istituzioni. Il calendario ufficiale prevede un incontro cruciale tra i vertici di Stellantis e le sigle sindacali il prossimo 15 giugno, seguito due giorni dopo, il 17 giugno, dall'audizione formale con l'intervento in Parlamento focalizzato sul futuro industriale del gruppo nel Paese.





