Lancia: la Delta è un'opzione, ma non l'unica. Le strategie di Luca Napolitano tra elettrico, sinergie di gruppo e il ritorno dei modelli storici
Il futuro di Lancia è un percorso tracciato con precisione, e le parole del suo CEO, Luca Napolitano, delineano una strategia chiara e pragmatica. Le recenti dichiarazioni del numero uno del marchio offrono uno sguardo approfondito sui prossimi passi, tra nuovi modelli, posizionamento nel gruppo Stellantis e adattamento alle sfide del mercato.
Un piano prodotto solido e flessibile
Dopo il successo della nuova Ypsilon, l'attenzione si sposta sui prossimi lanci. La roadmap di Lancia prevede l'arrivo della Gamma e, successivamente, un terzo modello. Riguardo quest'ultimo, il nome della Delta continua a essere un'opzione concreta e affascinante. Napolitano conferma che il piano decennale sta procedendo come previsto, ma sottolinea l'importanza della flessibilità: "La Delta è un'opzione che ci piace molto, ma non l'unica." Questo approccio consente al marchio di adeguarsi ai trend di mercato e alle evoluzioni dell'elettrificazione.
Una delle possibili direzioni per una futura Delta è l'utilizzo della piattaforma STLA Small. Napolitano stesso suggerisce che una "Delta muscolare, geometrica, aggressiva, hatchback" lunga circa 4 metri e 40 potrebbe benissimo nascere su questa architettura, dimostrando come le sinergie di gruppo possano dare vita a modelli iconici e moderni allo stesso tempo.
Elettrico e ibrido: la strategia Stellantis
Le politiche europee spingono l'industria automobilistica verso l'elettrico, ma Napolitano è consapevole che la transizione sta avvenendo a velocità diverse nei vari mercati. A tal proposito, la flessibilità di Stellantis si rivela un asset fondamentale. Inizialmente concepita come solo elettrica, la futura Lancia Gamma avrà anche una versione ibrida, dimostrando una capacità di adattamento che risponde alle diverse esigenze dei consumatori europei.
"Dobbiamo trovare i giusti tempi di reazione, prezzi e offerta di prodotto," spiega Napolitano, evidenziando la necessità di bilanciare la spinta verso la mobilità a zero emissioni con la realtà di mercati dove l'ibrido gioca ancora un ruolo cruciale.
Le sinergie di gruppo non sono un compromesso
Uno dei temi più dibattuti è la condivisione di componenti (il cosiddetto "carry over") tra i marchi Stellantis. Napolitano respinge le critiche, definendo questo approccio non come un compromesso, ma come un "modo efficiente di programmare gli investimenti". La missione di Lancia, in collaborazione con Alfa Romeo e DS, è quella di rafforzare l'offerta complessiva del gruppo in Europa, utilizzando piattaforme, software e powertrain comuni.
Il segreto, secondo Napolitano, sta nel creare posizionamenti di brand "molto forti e rigorosi", in modo che ogni marchio si rivolga a clienti e linguaggi distinti. Nel caso di Lancia, l'identità si basa su un forte focus sul comfort interno per tutti i passeggeri e su un software di bordo "semplice e intuitivo" e altamente personalizzato.
Il ritorno del marchio HF e il futuro nei rally
Il successo riscosso dalla versione HF della Ypsilon è un segnale forte e Napolitano conferma che la stessa linea sarà applicata anche alla futura Gamma. Questo dimostra la volontà di Lancia di non limitarsi a veicoli eleganti, ma di riappropriarsi anche del proprio spirito sportivo.
Questo spirito si riflette anche nei progetti per il motorsport. Con un solido piano che include il trofeo Lancia e la vendita di vetture Rally4, il marchio sta gettando le basi per un ritorno significativo. La possibilità di salire di categoria nel mondo dei rally è concreta: "Se la regolamentazione andrà nella direzione giusta, potremmo essere pronti a farlo," afferma Napolitano, lasciando intendere un futuro in cui il nome Lancia potrebbe tornare a brillare sulle piste da rally internazionali.





