Fiat Pandina: Produzione Confermata fino al 2029 e Futuro Multi-Energia
Gaetano Thorel (Fiat Europa) svela i piani per l'iconica city car: tra aggiornamenti Euro 7 e l'erede elettrica su piattaforma Smart Car.
In un’intervista esclusiva rilasciata ai microfoni di Auto Express, Gaetano Thorel, responsabile di Fiat Europa, ha gettato luce sul futuro di uno dei modelli più amati e significativi del panorama automobilistico continentale: la Fiat Panda, oggi ufficialmente rinominata Pandina.
Le notizie sono rassicuranti per lo stabilimento di Pomigliano d'Arco e per i milioni di appassionati: l'attuale Pandina è stata aggiornata per soddisfare le rigide normative Euro 7 sulle emissioni, una mossa che ne garantisce la permanenza sulle linee di produzione italiane almeno fino al 2029.
La Trasversalità Sociale della Pandina
Thorel ha voluto ribadire con forza il ruolo sociale unico che questa vettura riveste, specialmente nel mercato interno. Nonostante i 16 anni di carriera, la Pandina continua a essere una "vettura totale", capace di abbattere le barriere di reddito:
"È la seconda o terza auto per una famiglia benestante, ma è anche l’unico mezzo per famiglie a basso reddito che la usano per tutto, dalla spesa ai lunghi viaggi."
Proprio questa versatilità è alla base della strategia per l'erede della Pandina, che non abbandonerà i motori termici ma abbraccerà la filosofia multi-energy.
Perché il futuro sarà (anche) Ibrido
La prossima generazione della Pandina non sarà esclusivamente elettrica. Thorel ha spiegato con estremo pragmatismo le ragioni di questa scelta, citando le abitudini dei clienti italiani:
Versione Mild-Hybrid: Necessaria per chi deve affrontare lunghi tragitti, come la classica tratta Milano-Napoli. "Per quanto una batteria sia efficiente, quante volte dovrei fermarmi per un viaggio simile?" ha osservato Thorel.
Versione Full Electric: Pensata per chi utilizza l'auto in ambito urbano o per spostamenti verso la seconda casa a breve distanza.
Questa strategia permetterà a Fiat di rispondere alle esigenze di quella che il CEO definisce il "Popolo di Pandina": una platea di milioni di automobilisti che ogni anno acquista mediamente 100.000 unità del modello attuale.
Tecnologia Stellantis e Design Giovane
Sebbene l'attuale Pandina rimarrà in vendita ancora per anni, il lavoro sul modello che verrà è già in fase avanzata. Ecco cosa sappiamo sulla futura architettura:
1. Piattaforma Smart Car: L'erede abbandonerà lo storico telaio Fiat per adottare la piattaforma low-cost di Stellantis, già vista sulla Fiat Grande Panda e sulla nuova Citroën C3.
2. Economie di Scala: L'uso di una piattaforma condivisa sarà fondamentale per mantenere i prezzi accessibili, anche se Thorel ammette che la "soglia psicologica" dei 10.000 euro sarà una sfida monumentale nel contesto economico del 2029.
3. Design del Futuro: Thorel ha rivelato che i nuovi progetti sono stati affidati a designer giovanissimi, di 22 e 23 anni, con l'obiettivo di interpretare i desideri delle prossime generazioni senza tradire l'eredità del marchio.
Un potenziale globale?
L'elettrificazione potrebbe riaprire le porte di mercati storicamente difficili per il segmento A al di fuori del Sud Europa? Secondo Thorel, tecnicamente è possibile, ma il focus rimane il volume. Il mercato delle city car in Europa resta limitato e la priorità assoluta di Fiat è onorare il proprio ruolo sociale in Italia, garantendo una transizione che sia, prima di tutto, sostenibile per le tasche dei cittadini.



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