La richiesta di Stellantis: flessibilità e neutralità tecnologica. Il Piano Italia e l'impegno di Stellantis



In un recente incontro con il Ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, il CEO di Stellantis Antonio Filosa ha sottolineato l'importanza di una collaborazione tra azienda e governo italiano per il Piano Italia e ha avanzato una richiesta cruciale: spingere l'Europa a una revisione delle normative antinquinamento. Questo appello non riguarda la cancellazione degli obiettivi di transizione ecologica, bensì una richiesta di maggiore flessibilità e realismo nei tempi e nei modi di attuazione, in un contesto di rallentamento del mercato dei veicoli elettrici.

La richiesta di Stellantis: flessibilità e neutralità tecnologica

La posizione di Stellantis, espressa da Filosa, mira a sensibilizzare l'Unione Europea sulla necessità di non concentrarsi esclusivamente sui veicoli elettrici (BEV), ma di considerare un approccio di neutralità tecnologica. Questo significherebbe valorizzare anche altre forme di propulsione a basse emissioni, come i veicoli ibridi, che rappresentano una soluzione più accessibile per i consumatori e un percorso di transizione meno drastico per l'industria. L'urgenza di questa revisione è acuita dal fatto che, a partire dal 1° luglio 2025, entrerà in vigore la normativa Euro 7, che impone standard più severi anche per i veicoli ibridi ed elettrici. 

La strategia del gruppo non è in contrasto con l'obiettivo di ridurre l'inquinamento, ma sostiene che il percorso per raggiungerlo deve tenere conto delle condizioni del mercato e della sostenibilità economica. Stellantis paventa un rischio per la propria presenza industriale in Europa, e in particolare in Italia, se le politiche non si allineeranno alla realtà del mercato, che al momento fatica ad assorbire l'offerta di auto completamente elettriche a causa dei loro costi elevati e dell'incertezza legata alle infrastrutture di ricarica.

Il Piano Italia e l'impegno di Stellantis

Il "Piano Italia" è un accordo tra Stellantis e il Ministero delle Imprese e del Made in Italy che mira a consolidare e rilanciare la produzione automobilistica italiana. Filosa ha confermato che l'Italia è centrale nelle strategie del gruppo, con investimenti previsti di 2 miliardi di euro per i siti produttivi italiani e acquisti per 6 miliardi di euro da fornitori italiani nel 2025. Il piano prevede:

 * Aumento della produzione: Sarà incrementato il numero di modelli prodotti negli stabilimenti italiani.

 * Salvaguardia dell'occupazione: Verrà mantenuto il livello occupazionale attuale, con l'implementazione di processi di riqualificazione per i lavoratori.

 * Investimenti in piattaforme innovative: Lo stabilimento di Pomigliano d'Arco, ad esempio, ospiterà dal 2028 la piattaforma STLA-SMALL per veicoli compatti.

L'incontro con il Ministro Urso è stato definito da Filosa come "cordiale" e orientato alla collaborazione, con l'obiettivo comune di rafforzare la filiera italiana e assicurare un futuro competitivo all'industria automobilistica nel Paese.

Stellantis rafforza il suo impegno in Italia con il Piano Italia 

Stellantis, uno dei maggiori produttori automobilistici al mondo, sta rafforzando la sua presenza in Italia attraverso un piano strategico che prevede investimenti e un aumento della produzione in diversi stabilimenti. Questo piano, noto come Piano Italia, si concentra sull'innovazione, l'elettrificazione e lo sviluppo di nuovi modelli, con l'obiettivo di consolidare il ruolo del Paese come fulcro industriale per il Gruppo.

Pomigliano: un futuro all'insegna della compattezza 

Lo stabilimento di Pomigliano d'Arco, in Campania, si prepara a una significativa trasformazione. A partire dal 2028, verrà introdotta la nuova piattaforma STLA-SMALL, destinata alla produzione di due nuovi modelli compatti. Questo segna un importante passo verso il futuro dell'elettrificazione e dell'innovazione tecnologica. Inoltre, per rassicurare i lavoratori e consolidare la produzione di veicoli di massa, la produzione della Panda (soprannominata anche Pandina) verrà estesa fino al 2030, a cui seguirà l'introduzione della sua nuova generazione. Questo dimostra l'impegno di Stellantis nel bilanciare la tradizione con l'innovazione.

Mirafiori: il cuore dell'elettrificazione torinese 

Torino si conferma un centro nevralgico per Stellantis. Lo stabilimento di Mirafiori sarà il polo di produzione per la 500 ibrida e la nuova generazione della 500 BeV elettrica, affiancando la produzione dei cambi eDCT. Oltre a ciò, la città ospiterà il quartier generale della Regione Europa di Stellantis e la divisione Veicoli Commerciali del Gruppo. Torino diventerà anche la sede di SUSTAINera, un centro di eccellenza per la sperimentazione e il riciclo, rafforzando la leadership di Stellantis nell'economia circolare. Il Battery Technology Center, l'unico centro al mondo del Gruppo per lo sviluppo e i test delle batterie, consoliderà ulteriormente la sua posizione di riferimento.

Cassino: l'era delle ammiraglie Alfa Romeo 

Anche lo stabilimento di Cassino, nel Lazio, è protagonista di grandi novità. Qui verrà introdotta la piattaforma STLA-LARGE, che ospiterà la produzione di tre nuovi modelli di alta gamma. Dal 2025, vedremo la produzione della nuova Alfa Romeo Stelvio, seguita nel 2026 dalla nuova Alfa Romeo Giulia e, in un secondo momento, da un'altra vettura top di gamma. È in fase di valutazione anche la produzione delle versioni ibride di Stelvio e Giulia, oltre a quelle elettriche. Inoltre, Cassino sarà il banco di prova per lo sviluppo in anteprima mondiale delle architetture elettroniche STLA-Brain e STLA-Smart Cockpit, a conferma del suo ruolo cruciale nell'innovazione tecnologica.

Melfi: un polo multi-piattaforma 

Lo stabilimento di Melfi, in Basilicata, si prepara a un'ondata di nuovi modelli. Nei prossimi anni, beneficerà del lancio di ben sette nuove vetture. A partire dal 2025, verranno prodotte la nuova DS n°8, la nuova Jeep Compass, la nuova Lancia Gamma e la nuova DS7, tutte basate sulla piattaforma STLA-MEDIUM. Di questi modelli, tre (Jeep, Gamma e DS7) saranno disponibili anche in versioni ibride, triplicando le previsioni sui volumi di produzione. Questa flessibilità testimonia la strategia di Stellantis di offrire una gamma diversificata per soddisfare le esigenze del mercato.

Atessa: il regno dei veicoli commerciali 

Lo stabilimento di Atessa, in Abruzzo, già noto per essere un'eccellenza dell'industria italiana che esporta oltre l'80% della sua produzione in 75 Paesi, rafforzerà ulteriormente il suo ruolo. Dal 2027, verrà avviata la produzione di una nuova versione di Large Van, pensata per massimizzare la competitività a livello internazionale. Inoltre, il sito introdurrà il programma "Stellantis CustomFit" per la conversione e la personalizzazione dei veicoli e, a partire dalla fine del 2024, avvierà la produzione di veicoli elettrici, confermando la sua centralità nel piano strategico del Gruppo.

Modena: il polo dell'alta gamma Made in Italy 

Modena diventerà il centro d'eccellenza per la produzione di veicoli di alta gamma, un vero e proprio orgoglio del Made in Italy. In questa missione, Stellantis coinvolgerà l'intero ecosistema della Motor Valley per sviluppare progetti che uniscono design, pre-industrializzazione e i migliori componenti nazionali in termini di innovazione e circolarità. Questo sforzo mirato punta a valorizzare il marchio "Made in Italy" e a riaffermare la tradizione italiana nella produzione di auto di lusso.

Questo piano ambizioso dimostra il forte impegno di Stellantis nel sostenere e far crescere la sua presenza in Italia, con investimenti significativi che mirano a rinnovare la produzione, a valorizzare il talento locale e a preparare il Paese per il futuro dell'automotive.