Le ultime dichiarazioni di Filosa e Imparato sul settore auto
Filosa e Imparato, figure chiave di Stellantis, hanno rilasciato dichiarazioni significative che delineano una visione critica e pragmatica del futuro dell'industria automobilistica, con particolare attenzione al mercato italiano ed europeo. Le loro parole, riportate da diverse testate, si concentrano sulla necessità di un cambio di rotta a livello normativo e strategico.
La Critica alle Regole Europee
Sia Antonio Filosa, CEO di Stellantis, sia Jean-Philippe Imparato, responsabile del brand Alfa Romeo, hanno espresso forti riserve sugli attuali target di CO2 imposti dall'Unione Europea e sull'obiettivo del 100% di veicoli elettrici entro il 2030. Imparato ha dichiarato che tali obiettivi non sono più raggiungibili, a meno di non voler causare il crollo del mercato e dei bilanci dei costruttori. Il problema principale, secondo i due manager, è la mancanza di un approccio neutrale dal punto di vista tecnologico che tenga conto di tutte le motorizzazioni elettrificate, non solo delle "full electric". Filosa ha sottolineato come una politica europea che favorisca la sostituzione di auto vecchie con nuove, dotate di una maggiore scelta di motorizzazioni, porterebbe benefici più significativi sulle emissioni globali di CO2 rispetto al solo mercato delle auto nuove.
Il Piano Industriale e l'Italia
In questo contesto, il "Piano Italia" di Stellantis, fortemente voluto da Filosa, viene presentato come un'opportunità epocale per il Paese. Filosa ha ribadito l'importanza di agire con urgenza per il rilancio dell'industria, anche attraverso l'introduzione di super incentivi per le auto piccole e per il rinnovo del parco circolante. Questo aiuterebbe a riportare sul mercato veicoli semplici e accessibili a tutti, in un'epoca dominata da SUV sempre più costosi. A questo proposito, i sindacati hanno chiesto un confronto urgente con Filosa per avere un piano industriale che offra risposte concrete, specialmente per le fabbriche italiane come Termoli e Pomigliano. Imparato ha aggiunto che si sta lavorando a un'evoluzione del piano industriale che darà una visione a 5-10 anni, e che sarà Filosa a presentarla.
L'Importanza delle "Kei Car"
Un punto cruciale emerso dalle dichiarazioni di Imparato è il ritorno d'interesse per le citycar, o "kei car" in stile europeo. Ha evidenziato che nel 2019 c'erano quasi 50 modelli in Europa con un prezzo inferiore ai 15.000 euro, mentre oggi ne rimane solo uno. Questa mancanza di offerta, dovuta alla difficoltà di produrre modelli piccoli in modo profittevole, contribuisce al problema dell'accessibilità e dell'invecchiamento del parco auto. Imparato ha proposto di riportare in vita questo segmento per ringiovanire il parco auto e tagliare le emissioni complessive.





