Stellantis: il nuovo motore ibrido full è pronto per l'Europa
Il gruppo automobilistico franco-italo-americano Stellantis presenta il suo nuovo sistema full hybrid EP6, destinato a rivoluzionare il mercato europeo con una motorizzazione efficiente e performante.
Il gruppo Stellantis, in una mossa strategica per la transizione energetica, introduce il suo nuovo powertrain full hybrid, una tecnologia che si affianca alle motorizzazioni termiche e a quelle completamente elettriche. Questa novità, che debutta negli Stati Uniti sulla Jeep Cherokee, promette un’esperienza di guida ibrida evoluta e consumi ridotti, offrendo un’alternativa concreta e versatile per i consumatori europei.
Tecnologia avanzata per consumi ridotti
Il cuore del nuovo sistema ibrido è il propulsore EP6, un motore 1.6 quattro cilindri turbo benzina a ciclo Miller da 179 CV. La sua peculiarità risiede nella sua architettura avanzata: il turbocompressore opera a 2.6 bar con un sistema di raffreddamento a liquido dei condotti di aspirazione. La gestione del powertrain è affidata a una centralina elettronica, l'Hybrid Drive Control Unit, che ottimizza il funzionamento combinato del motore termico e delle unità elettriche. Questo non solo garantisce una potenza combinata di 224 CV, ma assicura anche un’efficienza notevole, con la promessa di consumi interessanti.
Da oltreoceano all'Europa
Dopo il debutto negli USA, la motorizzazione EP6 si prepara a sbarcare nel Vecchio Continente, equipaggiando una serie di modelli del gruppo. Sebbene i dettagli sui modelli specifici siano ancora in via di definizione, è chiaro che Stellantis intende estendere questa tecnologia a diversi segmenti, offrendo una vasta gamma di veicoli ibridi. Inoltre, è prevista anche una variante 2.0 di questo sistema, che potrebbe equipaggiare modelli di dimensioni maggiori o con maggiori esigenze di potenza.
Questa mossa di Stellantis conferma una strategia volta a non puntare unicamente sull'elettrico, ma a offrire un portafoglio di soluzioni di mobilità diversificato, capace di adattarsi alle diverse esigenze dei mercati e dei consumatori. L’ibrido full rappresenta, in questo contesto, un ponte essenziale verso un futuro a zero emissioni, permettendo di combinare prestazioni e sostenibilità.





