Raduno Panda a Pandino 2026: Intervista Esclusiva ad Alessandro Baiocchi sulle Novità dell'Evento

Panda a Pandino



Il direttore di Passione Auto Italiane, Matteo Volpe, intervista il presidente dell'Associazione Panda a Pandino: iscrizioni in crescita, record, sicurezza e il patrocinio di Regione Lombardia per l'edizione 2026.

Mancano pochissimi giorni alla chiusura ufficiale delle iscrizioni, fissata per il 12 giugno sul sito pandaapandino.it, e il conto alla rovescia per il weekend dal 19 al 21 giugno 2026 è ufficialmente iniziato. Il raduno automobilistico più grande e colorato del mondo è pronto a riaccendere i motori nel suggestivo borgo di Pandino. In qualità di direttore digitale di Passione Auto Italiane, testata che quest'anno è fiera di essere media partner ufficiale dell'evento, ho avuto il piacere di fare una lunga chiacchierata con Alessandro Baiocchi, presidente dell'Associazione Panda a Pandino e della storica crew organizzativa.

Insieme al vice presidente Francesco Pino, a tutto lo storico team di volontari e all'immancabile volto social William Jonathan, la macchina organizzativa sta lavorando senza sosta per accogliere migliaia di appassionati.

Ecco cosa ci ha raccontato Alessandro Baiocchi in questa intervista esclusiva sulle grandi novità, i retroscena logistici, la sicurezza e le sorprese che attenderanno i pandisti in questa imminente edizione.

Matteo Volpe: Alessandro, mancano pochissimi giorni alla chiusura delle iscrizioni del 12 giugno e il countdown per il weekend del 19-21 giugno è ufficialmente iniziato. Sappiamo che il programma generale è confermato, ma quest'anno quali saranno le vere chicche o le sorprese che i pandisti troveranno a Pandino e che non sono ancora state svelate?

Alessandro Baiocchi: Ci saranno tantissime Panda particolari e storiche che hanno fatto la storia di questo raduno. Una delle novità più attese, una vera new entry, sarà la presenza di Marazzi, il celebre creatore della Panda stretta, che presenterà proprio a Panda a Pandino una sua nuova creazione. Avremo anche delle vetture uniche al mondo, tra cui una coppia di appassionati che arriverà direttamente dall'Uruguay sabato 20 giugno. Per quanto riguarda le attività, ricordo che l'iscrizione per il Panda Giro è obbligatoria e quest'anno il percorso sarà ancora più lungo e suggestivo. Inoltre, proprio il 12 giugno, o comunque nei prossimi giorni, lanceremo il nostro nuovo sito web ufficiale. Ci sarà la presenza ufficiale di Fiat che offrirà la possibilità di effettuare test drive con la nuova Grande Panda. Non mancheranno poi le attività collaterali, la cura dell'area food e la possibilità di visitare il bellissimo Castello Visconteo.

Matteo Volpe: L'anno scorso è stato toccato il record storico di 1.063 Panda presenti. Senza fare spoiler sui numeri attuali, che aria tira per questa edizione 2026? C'è il rischio, o la speranza, di sbancare di nuovo il lunario e superare il primato precedente? Come stanno andando le iscrizioni?

Alessandro Baiocchi: Le iscrizioni stanno andando molto bene, registriamo più iscritti rispetto allo stesso periodo dell'anno scorso. Prevediamo un'ulteriore crescita importante proprio in corrispondenza della chiusura del 12 giugno. Ci tengo però a sottolineare che noi non rincorriamo i record a tutti i costi: il nostro obiettivo principale è che l'evento sia una grande festa per tutti. Se poi arriverà un nuovo primato numerico saremo felici, ma non è la nostra ossessione. Per gestire al meglio i flussi, da quest'anno anche la giornata di sabato avrà la lettura del codice QR per l'accettazione, così avremo dati precisi sia per il sabato che per la domenica.

Matteo Volpe: Tra le auto iscritte finora, c'è già qualche modello particolarmente raro, bizzarro o proveniente da qualche paese lontano che ha catturato la vostra attenzione e che diventerà una delle attrazioni del fine settimana?

Alessandro Baiocchi: Oltre alla coppia in arrivo dall'Uruguay che ho menzionato prima, ci sono diverse edizioni limitate iscritte che attireranno gli sguardi dei curiosi. Posso anticipare la presenza di una rarissima Panda Italia 90 con guida a destra. Inoltre, abbiamo registrato l'adesione di moltissimi Club Panda ufficiali e spontanei da tutta Italia e dall'estero, che porteranno una grandissima varietà di modelli e personalizzazioni.

Matteo Volpe: Quest'anno c'è stata una svolta importante a livello burocratico e organizzativo, con la nascita ufficiale dell'Associazione Panda a Pandino come APS, ovvero Associazione di Promozione Sociale, regolarmente iscritta al RUNTS, il Registro Unico Nazionale del Terzo Settore. Cosa cambia concretamente per il raduno e per il futuro della manifestazione con questa nuova veste istituzionale?

Alessandro Baiocchi: La nascita dell'Associazione permette una gestione ancora più strutturata e trasparente dell'evento, facilitando i contatti e i rapporti ufficiali con le istituzioni. Da quest'anno abbiamo introdotto il tesseramento come socio dell'associazione, un meccanismo che serve a rendere ancora più semplici e fluide le procedure di iscrizione al raduno. Dal punto di vista etico e sociale non cambia nulla: tutti gli introiti della manifestazione vanno come sempre in beneficenza, e la veste di APS agevola proprio questo tipo di attività solidale. Il nostro obiettivo fondamentale è mantenere prezzi popolari per far sì che l'evento resti accessibile a tutti, preservando lo spirito originario del raduno più popolare del mondo, basato esclusivamente sul lavoro volontario degli organizzatori. Siamo un'associazione sana, solida e trasparente.

Matteo Volpe: Parliamo della macchina della sicurezza. Gestire oltre mille vetture e migliaia di persone in un borgo richiede una logistica da grande Gran Premio. Come si sta preparando l'organizzazione quest'anno per garantire che tutto si svolga in totale sicurezza?

Alessandro Baiocchi: La macchina della sicurezza è stata curata nei minimi dettagli. Lavoriamo in stretta sinergia con i volontari della Croce Rossa e con tutte le forze dell'ordine del territorio per rispettare rigorosamente gli obblighi di legge. Abbiamo pianificato con precisione gli spazi espositivi, i varchi di accesso e tutte le vie di fuga necessarie per un evento di questa portata.

Matteo Volpe: Il sabato e la domenica sono i giorni caldi per la sfilata e l'esposizione statica intorno al Castello Visconteo. Dal punto di vista della viabilità, quali sono le sfide più grandi che la vostra squadra di volontari e la protezione civile dovranno affrontare quest'anno?

Alessandro Baiocchi: Una mano fondamentale ci viene data dai volontari di Crema, che ringrazio. Il borgo di Pandino ha delle vie di fuga naturali grazie alla conformazione stessa della sua viabilità, e il raduno viene realizzato nel centro storico proprio per questo motivo favorevole. Da citare c'è anche il campo sportivo adiacente, che in caso di necessità potremo sfruttare come area logistica o di supporto. Abbiamo predisposto molto spazio per i pedoni per garantire la sicurezza antincendio e agevolare il passeggio, ma come dico sempre, il buon senso di ognuno resta la prima e più importante regola per la riuscita dell'evento.

Matteo Volpe: C'è un appello o una raccomandazione particolare che ti senti di fare ai pandisti in merito alla sicurezza stradale e al comportamento da tenere durante il raduno per far sì che la manifestazione rimanga la festa pulita e gioiosa di sempre?

Alessandro Baiocchi: L'appello è quello di usare sempre il buon senso e di rispettare rigorosamente il codice della strada. Devo dire che generalmente i pandisti si dimostrano persone estremamente educate, civili e rispettose, ed è grazie a loro se riusciamo a mantenere sana e gioiosa questa grande festa.

(Sul posto, per garantire l'ordine pubblico e la viabilità urbana, sarà presente anche la Polizia Locale guidata dal comandante Giuseppe Cantone).

Matteo Volpe: Quest'anno avete ottenuto anche un sostegno e un riconoscimento importantissimo, ovvero il patrocinio ufficiale da parte di Regione Lombardia. Cosa cambia concretamente per l'evento?

Alessandro Baiocchi: Ricevere il patrocinio di Regione Lombardia rappresenta una certificazione istituzionale di altissimo valore per il nostro evento. È un passo fondamentale per accrescere la portata internazionale della manifestazione e, al contempo, per dare una fortissima visibilità al nostro territorio. Spesso le realtà locali non sono facili da valorizzare, anche se meriterebbero moltissimo per le proprie specificità. Panda a Pandino porta un flusso enorme di turisti e appassionati, e la Regione ha riconosciuto questo valore, concedendoci il patrocinio proprio con l'obiettivo di valorizzare il territorio e le nostre eccellenze culinarie locali.

Matteo Volpe: Un'ultima domanda legata al supporto sul campo. State portando avanti una ricerca di volontari: che tipo di figure cercate e per quali ruoli specifici all'interno dell'organizzazione?

Alessandro Baiocchi: Cerchiamo persone che abbiano voglia di entrare a far parte della nostra organizzazione per supportarci. Non cerchiamo figure con competenze tecniche particolari o professionali. Abbiamo bisogno di persone solari e disponibili per l'accoglienza dei partecipanti, per fornire informazioni, e per aiutarci nelle attività pratiche di montaggio e smontaggio delle strutture. Chiunque abbia voglia di dare una mano e di vivere il raduno da una prospettiva unica è il benvenuto nella nostra grande squadra.