Esclusiva – Il fenomeno Fiat Panda in Giappone: intervista a Takayoshi Bushita dal raduno "Pandarino"

Fiat Panda Giappone Pandarino e Panda a Pandino


L'incredibile successo della citycar italiana nel Sol Levante, lo spirito da amatori dei proprietari nipponici e il legame speciale con il grande evento "Panda a Pandino".

ARONA 13 Luglio 2026 – La Fiat Panda non è soltanto un pilastro della mobilità italiana o un'istituzione nazionale che macina numeri record nei nostri listini. La sua filosofia improntata alla genialità e all'essenzialità ha superato i confini europei, arrivando a fare breccia nel cuore degli automobilisti del Sol Levante. In Giappone, il celebre raduno "Pandarino" si è consacrato come il secondo appuntamento dedicato alla Panda più grande del pianeta.

Passione Auto Italiane ha realizzato un'intervista esclusiva con Takayoshi Bushita, appassionato proprietario giapponese di una FIAT Panda e partecipante attivo dell'evento Pandarino, per farci raccontare dal vivo come nasce e come si vive questa straordinaria passione automobilistica in Giappone.

Il Fenomeno Pandarino e la Passione Giapponese

Iniziamo celebrando questo incredibile raduno e l'amore per la vettura in un contesto apparentemente così lontano.

1 - (Matteo Volpe): Il Pandarino è il secondo raduno di Fiat Panda più grande al mondo. Com'è nata l'idea di creare un evento interamente dedicato a questo modello in Giappone e qual è il segreto di questo incredibile successo?

Takayoshi Bushita: Non facendo parte del comitato organizzatore del "Pandarino", non conosco nel dettaglio l'idea iniziale o la cronistoria della sua nascita. Tuttavia, vorrei esprimere la mia opinione personale dal punto di vista di un partecipante, spiegando i motivi per cui, a mio avviso, questo evento riscuote così tanto successo e continua a durare nel tempo.

In primo luogo, c'è il fatto che la Fiat Panda (in particolare la prima generazione) gode di un'enorme popolarità qui in Giappone. Pur essendo un'auto essenziale e concepita per l'uso quotidiano, le persone sono fortemente attratte dalla sua filosofia unica, che non si trova nelle vetture giapponesi. Si può certamente dire che l'ammirazione dei giapponesi per la cultura italiana sia davvero notevole.

Inoltre, ritengo che il segreto di un successo così grande risieda principalmente in due fattori:

  • L'altissimo senso civico dei partecipanti: Di recente, in Giappone, alcuni eventi automobilistici sono stati messi in discussione — e in certi casi persino cancellati — a causa di problemi legati ad auto modificate illegalmente, scarichi rumorosi, accelerate a vuoto o condotte pericolose. Al contrario, i partecipanti del Pandarino dimostrano un grande senso di responsabilità e rispetto delle regole, e tali comportamenti incivili sono del tutto assenti. Credo che l'evento continui a essere accolto calorosamente dalla comunità locale e dalla struttura ospitante proprio perché ogni singolo partecipante ha un profondo rispetto per questo luogo e desidera preservarlo.
  • Uno spazio in cui i "protagonisti" sono i partecipanti e non le automobili: Molti raduni automobilistici tendono a focalizzarsi sulle vetture, diventando occasioni per competere sulle specifiche tecniche o sulle personalizzazioni più rare. Il Pandarino, invece, usa l'auto come un mezzo per unire le persone: i veri protagonisti sono i partecipanti, e si respira un'atmosfera incredibilmente serena, quasi familiare. Questo è un elemento decisamente raro per un evento automobilistico, e sono convinto che questa armonia (questa vera e propria cultura dell'incontro) sia il segreto più grande che continua ad affascinare e ad attirare così tante persone.

2 - In Italia la Panda è una vera istituzione: in un Paese di circa 60 milioni di abitanti, si vendono ancora circa 120.000 unità all'anno, un'icona nazionale assoluta. Come viene vista e vissuta la Panda dai proprietari giapponesi? Cosa rappresenta per voi?

Takayoshi Bushita: In Giappone esiste una grandissima varietà di auto domestiche concepite puramente per l'uso pratico, a partire dalle nostre "Kei car" (vetture ultracompatte). Per questo motivo, nel nostro Paese la Panda viene vissuta e considerata principalmente come un'auto "per passione" (una vettura da amatori). Ciononostante, trattandosi intrinsecamente di un'auto utilitaria eccezionalmente ben progettata, a differenza di supercar come le Ferrari, permette di far coesistere perfettamente la passione e l'utilizzo quotidiano in un unico veicolo, rendendone la gestione e il mantenimento estremamente facili.

Per quanto riguarda il significato che la Panda ha per noi, osservando i partecipanti del Pandarino ho l'impressione che venga amata e coccolata come un membro della famiglia o come un animale domestico. Non è affatto un tipo di vettura a cui si chiede uno status symbol, come avverrebbe con un'auto di lusso, ma la si percepisce piuttosto come uno strumento essenziale, un compagno di vita, per godersi appieno l'esistenza.

3 - Quali sono le versioni o le generazioni più amate e diffuse tra i partecipanti del Pandarino? C'è una preferenza per la prima mitica generazione di Giugiaro o riscuotono successo anche la seconda e la terza serie?

Takayoshi Bushita: Senza dubbio è la prima generazione (la 141) a godere di una popolarità e di una notorietà assolutamente predominanti, complice anche il leggendario design firmato da Giorgetto Giugiaro. In Giappone, quando si dice "Panda", la mente di tutti va subito alla prima serie; al contrario, la seconda e la terza generazione sono spesso sconosciute a chi si interessa principalmente di auto giapponesi.

Di recente, Toyota ha rinnovato un suo modello molto diffuso chiamato "Sienta", adottando un design che ricorda molto la terza generazione (la 312). Di conseguenza, molti giapponesi non appassionati che incrociano una Panda terza serie finiscono per pensare, paradossalmente, che sia quest'ultima a somigliare alla Sienta.

La seconda generazione (la 169) non ha venduto molto all'epoca in Giappone e, con il passare degli anni e la progressiva rottamazione, è ormai diventato quasi impossibile avvistarla al di fuori dei raduni dedicati. La terza generazione, invece, essendo passata meno tempo dalla fine dell'importazione ufficiale, si incontra ancora sporadicamente per strada. Questa netta divisione testimonia proprio come in Giappone la Panda sia vissuta più come un'auto per pura passione che come una semplice utilitaria da lavoro.

Per dare l'idea delle proporzioni reali, i numeri ufficiali dell'edizione di Pandarino 2026 svoltasi lo scorso maggio parlano chiaro: su 257 vetture totali iscritte, avevamo 128 esemplari della prima generazione (141), solo 21 della seconda generazione (169) e ben 108 della terza generazione (312).

Il Ruolo di Fiat e il Desiderio di Ritorno nel Sol Levante

Affrontiamo la situazione di mercato attuale e le scelte strategiche del brand.

4 - Da qualche anno Fiat ha concentrato la sua presenza internazionale e cittadina in Giappone sulla 500, riservando alla Panda un ruolo prevalentemente "regionale" ed europeo. Come avete vissuto questa scelta commerciale? Sentite la mancanza della Panda nei listini ufficiali giapponesi?

Takayoshi Bushita: Come ho accennato in precedenza, in Giappone sono davvero in pochi a cercare la pura praticità in un'auto importata; per questo motivo, le utilitarie compatte straniere vengono importate raramente, e questo vale anche per gli altri marchi. Ad esempio, la Volkswagen UP! era a mio avviso una vettura eccezionalmente ben riuscita, eppure le sue vendite non sono state soddisfacenti ed è stata ritirata dal mercato. Tuttavia, considerando il grandioso successo che sta riscuotendo la 500, sono convinto che ci sia ancora spazio per sperare in un successo.

5 - C'è il forte desiderio, tra gli appassionati del Sol Levante, che Fiat torni a vendere la Panda (magari partendo proprio dalle nuove generazioni) anche in Giappone? Se potessi mandare un messaggio direttamente ai vertici di Torino, cosa chiederesti?

Takayoshi Bushita: Penso che il desiderio di vedere nuovamente la Panda commercializzata in Giappone sia un auspicio comune a tutti i "Pandisti" giapponesi. Mentre il tipico cliente giapponese di auto d'importazione tende a cercare dotazioni lussuose e interni ricercati, gli utenti che desiderano la Panda cercano invece un modello semplice, proprio come quelli che si vedono circolare in gran numero per le strade italiane. Poiché i valori che si cercano in un'auto sono così diversi tra le due categorie, capisco che il marketing possa risultare complesso; ma questo è proprio ciò che vorrei che i dirigenti della Fiat comprendessero. Dopotutto, la prima generazione è stata un successo enorme.

Il "Gemellaggio ideale" con "Panda a Pandino"

Creiamo il ponte ideale tra Italia e Giappone.

6 - "Panda a Pandino" è il raduno Panda più grande del mondo (1.219 iscritti all'edizione 2026). Voi organizzatori e partecipanti del Pandarino come vedete l'evento di Pandino? C'è il sogno, un giorno, di creare una delegazione o un ponte diretto tra i due raduni?

Takayoshi Bushita: Trattandosi dell'evento che si tiene in Italia, la patria della Panda, sono sicuro che anche gli appassionati di Panda in Giappone vi guardino con grande attenzione. Negli ultimi anni, grazie ai social network e a YouTube, è diventato possibile vedere da vicino come si svolge "Panda a Pandino", e trovo che viviamo davvero in un'ottima epoca. Anch'io ho potuto condividere l'entusiasmo e l'energia del posto guardando i post di diverse persone.

Poiché l'Italia e il Giappone sono geograficamente molto distanti, non è facile viaggiare frequentemente tra i due Paesi, ma penso che lo scambio di videomessaggi preparati in anticipo, di bacheche con messaggi di saluto o persino visite a titolo personale siano soluzioni assolutamente fattibili. Al Pandarino di quest'anno abbiamo avuto il piacere di ospitare dall'Italia l'instagrammer Federico con suo figlio (@MastroInCar), arrivati in Giappone proprio in concomitanza con l'evento. Hanno anche pubblicato un video su YouTube mostrando l'atmosfera del Pandarino, cosa che ci ha reso estremamente felici.

7 - Lo spirito della Panda è fatto di semplicità, allegria, condivisione e un pizzico di genialità. Pensi che questo "spirito Panda" sia esattamente lo stesso a Pandino e al Pandarino, superando ogni barriera linguistica e culturale?

Takayoshi Bushita: Sono assolutamente convinto che lo spirito della Panda descritto nella tua domanda sia esattamente lo stesso. Il fatto che italiani e giapponesi possano comunicare e scambiare opinioni condividendo lo stesso pensiero proprio attraverso questa automobile, così come sta avvenendo in questa intervista, ne è senza dubbio la prova più tangibile.

8 - Lanciamo un "gemellaggio" ideale tra Panda a Pandino e il Pandarino: quale messaggio o augurio ti senti di mandare a tutti i "pandisti" italiani che ogni anno invadono la provincia di Cremona?

Takayoshi Bushita: Evviva il futuro sviluppo e lo scambio tra "PANDA A PANDINO" e "PANDARINO"! Sono estremamente felice che, attraverso un'automobile come la Panda, l'amicizia tra Italia e Giappone si stia approfondendo e che stia nascendo un ambiente in cui possiamo comprenderci e rispettarci a vicenda. Spero di cuore che in futuro le nostre interazioni diventino ancora più profonde. Il Giappone è un Paese lontano, ma i social network ci permettono di comunicare con grande facilità, quindi sarei davvero felice se continuaste a stringere legami con i Pandisti giapponesi.

Dato che non parlo correntemente né l'italiano né l'inglese, sto scrivendo questo testo traducendo le mie parole dal giapponese grazie a Gemini. Ormai, grazie allo sviluppo tecnologico, anche la traduzione dall'italiano al giapponese è diventata semplicissima. Continuiamo quindi a interagire in modo spontaneo e informale.

Anteprima 19° Pandarino 2027: le date ufficiali

In conclusione della nostra chiacchierata esclusiva, Takayoshi ci ha riportato in anteprima le informazioni relative al Pandarino del prossimo anno, così come annunciate dal comitato organizzatore nipponico:

  • Evento: 19° Pandarino 2027
  • Data: 23 maggio 2027 – (La sera del 22 maggio 2027 si terrà un evento in campeggio)
  • Location: Hamanako Nagisaen, Shizuoka, Giappone
  • Sito ufficiale: pandarino.com

Se qualcuno di voi decidesse di pianificare un viaggio in Giappone in quel periodo, l'accoglienza della community asiatica sarà memorabile! Un ringraziamento di cuore da Passione Auto Italiane a Takayoshi Bushita per la disponibilità.