Storia della Fiat Punto Prima Serie (1993-1999): Il Successo del Progetto 176
Dalla presentazione al Lingotto al titolo di Auto dell'Anno: la storia, i motori, le versioni e i segreti della prima generazione della compatta italiana firmata Giugiaro.
La Fiat Punto prima serie (progetto 176) rappresenta una delle pietre miliari della storia dell'automotive italiano ed europeo. Presentata in anteprima alla stampa il 31 agosto 1993 presso lo storico Lingotto di Torino e svelata al grande pubblico il 7 settembre al Salone di Francoforte, questa compatta aveva un compito ambizioso: raccogliere l'eredità della Fiat Uno, per dieci anni consecutivi la vettura più venduta del segmento B in Europa.
Il successo fu immediato. Disegnata da Giorgetto Giugiaro, la Fiat Punto non tradì le aspettative dell'azienda e degli appassionati, venendo incoronata "Auto dell'Anno" nel 1995 e dominando le classifiche di vendita europee dal 1994 al 1997.
La nascita della Fabbrica Integrata di Melfi
Per sostenere gli enormi volumi di produzione previsti per il nuovo modello, Fiat stanziò un investimento complessivo di ben 5.600 miliardi di lire. Buona parte di questi fondi fu utilizzata per la realizzazione di un nuovo sito industriale all'avanguardia: lo stabilimento di Melfi (Potenza).
- Il progetto: Disegnato dall'architetto Marco Visconti, il sito fu costruito tra il 1991 e il 1993 nei pressi di San Nicola.
- Le dimensioni: Una superficie imponente di circa 1,9 milioni di metri quadrati.
- L'innovazione: A ottobre 1993 la produzione avviò i battenti inaugurando il rivoluzionario concetto di “fabbrica integrata”.
Oltre che a Melfi, la Punto fu successivamente assemblata anche a Mirafiori (Torino) – dove a luglio 1993 nacquero i primissimi esemplari destinati alla presentazione – e a Termini Imerese (Palermo).
Design innovativo e abitabilità da record
Disponibile inizialmente con carrozzeria a 3 o 5 porte, 6 allestimenti e 14 tinte, la Fiat Punto prima serie si distinse subito per un design pulito, equilibrato e fortemente aerodinamico. Tra i tratti stilistici più iconici si ricordano:
- I caratteristici fari posteriori verticali di grandi dimensioni.
- Le ampie prese d'aria integrate nel paraurti anteriore.
Rispetto alla Uno, le dimensioni crebbero a vantaggio del comfort e dello spazio a bordo, stabilendo il nuovo punto di riferimento per l'abitabilità della categoria. La vettura misurava infatti 376 cm di lunghezza, 162 cm di larghezza e 145 cm di altezza, con un passo di 245 cm. Notevole anche la capacità di carico, grazie a un bagagliaio da 275 litri che poteva estendersi fino a ben 1080 litri abbattendo i sedili posteriori.
L'abitacolo proponeva un ambiente accogliente, con una dotazione di optional e dettagli fino ad allora riservati esclusivamente a modelli di segmento superiore.
Motorizzazioni e versioni: dal mitico Fire alla Punto GT
La gamma motori d'esordio della Punto era estremamente articolata, studiata per rispondere a ogni tipo di esigenza, dalla guida cittadina alle performance pure.
I motori a benzina e diesel della gamma iniziale:
- Punto 55: equipaggiata con il superbo 1.1 Fire da 54 CV (40 kW), ideale per i bassi consumi.
- Punto 60: spinta dal propulsore 1.2 da 60 CV (43 kW).
- Punto 75: dotata del più brillante 1.2 in configurazione da 75 CV (54 kW).
- Punto 90: la versione da viaggio con il motore 1.6 da 90 CV (65 kW).
- Punto TD: la variante turbodiesel spinta dal 1.7 da 70 CV (62 kW).
- Punto GT: la massima espressione della sportività, mossa da un 1.4 Turbo con intercooler da 136 CV (98 kW), dotata di impianto frenante a quattro dischi (anteriori autoventilanti).
La meccanica stradale della Punto prevedeva per tutte le altre versioni freni anteriori a disco e posteriori a tamburo, con uno schema sospensivo composto da McPherson all'anteriore e bracci oscillanti al posteriore. Gli allestimenti spaziavano tra le sigle S, ED, SX, 6 Speed (con cambio a sei marce), ELX e GT.
Le evoluzioni della gamma: Cabrio, Sporting e il motore 16V
Nel corso del suo ciclo vitale, il Progetto 176 ha visto nascere numerose varianti speciali rimaste nel cuore degli appassionati.
Nel 1994 debuttò la Punto Cabrio, elegante scoperta firmata dalla carrozzeria Bertone e commercializzata nelle versioni 60 S e 90 ELX (quest'ultima dotata di capote elettrica di serie). Sul fronte della sicurezza e della praticità arrivarono la versione HSD (Halley Safety Drink) e la Punto Selecta, equipaggiata con il cambio automatico a variazione continua ECVT.
Alla fine del 1994 la gamma si arricchì con il motore diesel aspirato della Punto D (1.7 da 57 CV), mentre il 1995 vide l'esordio della dinamica Punto Sporting, che abbinava il motore 1.6 a un cambio con rapporti corti per esaltare il piacere di guida.
Il restyling del 1997 e il fine carriera
A partire dal 1997, Fiat rinnovò la gamma introducendo leggere modifiche estetiche, una palette di colori estesa, nuovi tessuti interni e ben 29 varianti complessive. L'innovazione tecnica più importante di questo aggiornamento debuttò al Salone di Barcellona nel maggio '97: il moderno motore 1.2 Fire 16 valvole da 85 CV.
Le ultime novità arrivarono nel 1998 con la nuova gamma della Punto Cabrio e il lancio degli allestimenti Sole, Star e Stile.
A luglio del 1999, in concomitanza con le celebrazioni per il centenario di casa Fiat, la prima generazione passò il testimone alla seconda serie. La Punto 176 concluse la sua gloriosa carriera con circa 3.400.000 unità prodotte, distribuite tra gli stabilimenti italiani e il sito di Tychy in Polonia, confermandosi come uno dei più grandi successi industriali della storia automobilistica italiana.





