Cartoline di bellezza italiana in una corsa tra passato e futuro



Il legame indissolubile con il prezioso heritage Alfa Romeo si esprime oggi nella nuova livrea Ocra che caratterizza Alfa Romeo Giulia: la reinterpretazione in chiave moderna di un colore storico.
Si rinnova anche così il mito Alfa Romeo sulle strade della 1000 Miglia, a oltre novant'anni dal primo successo.
430 vetture in gara: 44 storiche sono Alfa Romeo, la casa più rappresentata, che schiera anche Giulia e Stelvio nel convoglio ufficiale.
La prima tappa di ieri ha condotto la carovana da Brescia a Milano Marittima, 322 km, tra l'entusiasmo del pubblico che, da sempre, accompagna la gara.
Guidano la classifica due Alfa Romeo: la 6C 1750 SS numero 81 dell'equipaggio Vesco-Guerini e a breve distacco la 6C 1500 SS numero 59 della scuderia FCA condotta da Moceri e Bonetti.

Ha preso il via ieri, dopo la punzonatura e le verifiche sportive e tecniche, la prima tappa della 1000 Miglia 2019. Un'edizione memorabile: gli equipaggi in gara sono 430, quasi 900 persone in rappresentanza di tutti i continenti. Alfa Romeo è la casa automobilistica più presente, con 44 vetture iscritte tra ufficiali e privati, oltre a una nutrita flotta che rappresenta la produzione attuale nel convoglio ufficiale di gara. D'altronde le mille miglia imperiali del "museo viaggiante più prestigioso del mondo", come da definizione di Enzo Ferrari, sono il terreno ideale per apprezzare l'ineguagliabile storia del marchio Alfa Romeo e la sua tensione al futuro che non dimentica mai un passato glorioso.

Alfa Romeo Giulia sfila nella nuova livrea Ocra
Ogni vettura del Biscione, da sempre, racchiude in sé l'autentico spirito Alfa Romeo, declinato nei cinque elementi che ne fanno uno dei marchi automobilistici più desiderabili al mondo: design distintamente italiano; motori all'avanguardia e innovativi; perfetta distribuzione dei pesi; soluzioni tecniche uniche; eccellente rapporto peso/potenza. Inoltre, anche nel design delle vetture sono evidenti i rimandi e gli omaggi alle linee senza tempo dei più grandi successi del marchio, a partire dall'inconfondibile trilobo frontale e lo scudetto, elementi iconici e immediatamente riconoscibili. Tra le reinterpretazioni in chiave moderna di elementi storici occorre citare la livrea Ocra che gli appassionati hanno potuto ammirare alla partenza della 1000 Miglia.

A Brescia infatti era esposta un'Alfa Romeo Giulia nella particolare colorazione che già comparve sulla sua antesignana e su altri esemplari degli anni Sessanta e Settanta. Una livrea capace di sottolineare gli sbalzi molto ridotti dell'Alfa Romeo Giulia, il suo lungo cofano e i marcati parafanghi anteriori, l'abitacolo arretrato, "appoggiato" sulle ruote di trazione e i parafanghi posteriori muscolosi. Un complesso di linee tese e di proporzioni dinamiche e slanciate, che hanno catturato gli sguardi di tutti gli appassionati presenti al via.

A Brescia il primo colpo di acceleratore
Alle 14.30 la partenza da Viale Venezia, e in mezz'ora si raggiunge il Garda, dove hanno luogo le prime prove di regolarità con i primi controlli a timbro. A segmentare il viaggio verso la meta finale di Cervia-Milano Marittima, infatti, sono previsti una serie di controlli orari e controlli timbro. Ogni concorrente riceve al via una tabella di marcia che deve essere timbrata a determinati orari in funzione del proprio numero di partenza. Un'apparente complessità che in gara diventa via via sempre più spontanea. Lungo il percorso, definito da un road book, sono poi fissate delle prove cronometrate. Tratti che devono essere affrontati in un determinato lasso di tempo, a una particolare media oraria. È più divertente la velocità pura o la regolarità? Una domanda senza risposta, pareri discordanti, mentre è comune a tutti i piloti l'ardore che s'accende quando si comincia a competere.

Cartoline di bellezza italiana
Uno dei segreti del successo quasi secolare della 1000 Miglia è la perfetta integrazione di capolavori su quattro ruote in panorami suggestivi  e su strade che spesso esulano dalle rotte più battute. Le autostrade percorse di fretta dai pendolari e dai turisti lasciano spazio a statali, regionali e provinciali dove godere di scorci di bellezza italiana e apprezzare al meglio il proverbiale piacere di guida delle vetture Alfa Romeo. La potenza delle Quadrifoglio "Alfa Romeo Racing" scuotono per un attimo la quiete della provincia e gli ovattati roseti del Parco Giardino Sigurtà di Valeggio.

È la volta del percorso cittadino di Mantova, museo urbano diffuso che accoglie il museo viaggiante, e poi si costeggia il confine tra Lombardia e Veneto e si percorre l'argine del Po in un panorama soleggiato ma fresco. Il sole sta calando quando si raggiunge Ferrara. Le strade sono gremite, e più si avvicina la sera, più il pubblico si cala in strada per il passaggio delle auto, quasi ammutolendo quando le vede sfilare al cospetto del Castello Estense. Da Comacchio in giù è una sfilata di lidi, un tramonto saturo di colori al villaggio delle cicogne di Fosso Ghiaia e una corsa verso Ravenna mentre la fatica inizia a farsi sentire.

È la smisurata, universale passione a trascinare gli equipaggi, ed è buio quando la prima auto costeggia il Parco della Salina di Cervia e raggiunge Milano Marittima. La 1000 Miglia, però, non riposa mai, neppure all'ombra della pineta: quando piloti e navigatori si ristorano e si riposano, con la prospettiva di poche ore di sonno, lasciano spazio ai meccanici che prestano le loro cure alle automobili. Un apprezzato spettacolo di laboriosità, dedizione e autentica passione per i motori che già oggi, con partenza alle 6.15, attraversa lo Stivale per raggiungere Roma.

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