Passa ai contenuti principali

I segreti di Melfi


Una Jeep costruita in una fabbrica Fiat. In Italia. Anzi, nel Sud. Ne scrivi e avverti subito lo strappo o, se preferite, l’effetto “game changer”. Il fatto suona strano persino in questi giorni del lancio globale della Jeep Renegade, il minisuv che sta rivoluzionando la vita della vecchia fabbrica di Melfi, in Basilicata. Uno stabilimento finora monoprodotto, per 21 anni dedicato alla Punto, e che fra tre mesi inizierà a produrre anche la Fiat 500X. Un altro strappo. Ci sarà tempo per analizzare qualità e manchevolezze del modello italo-americano. Per ora concentriamoci sulla novità più immediata: la rottura che Renegade segna sul piano industriale. Infatti, a 30 anni dalla Ritmo-Strada che fu venduta anche negli U.S.A., un’auto pop made in Italy torna a confrontarsi con un mercato di 3 miliardi di automobilisti globali e non più solo con i 500 milioni europei. “Game changer”, poi, la Renegade lo è fin dai bulloni, per come viene costruita. Ne so qualcosa perché, per via di un piccolo saggio che sto scrivendo, sono fra i pochi ”esterni” che ha potuto “studiare” la fabbrica di Melfi nel corso della sua ristrutturazione. Durante la quale ho potuto toccare con mano tre fattori di forte rottura. Primo: nella storia della Fiat, Melfi è la prima fabbrica ad essere stata (ri)progettata assieme a gruppi di operai. Fin dai primi disegni tecnici della Renegade, piccoli gruppi di team leader (operai che gestiscono le squadre di sei colleghi che ruotano intorno ad ogni stazione di montaggio) sono stati spediti a Torino per discutere con gli ingegneri modifiche ai macchinari. In una seconda fase, oltre 300 operai hanno lavorato per mesi nel WPI (Work Place Integration), ovvero in un apposito capannone dedicato allo studio ossessivo di ogni movimento del montaggio con l’obiettivo di eliminare tutti i tempi morti secondo il sistema di misurazione del lavoro Ergo-Uas condiviso con una buona parte dei sindacati. Migliaia di proposte sono state provate e riprovate lavorando su schermi a tre dimensioni che riproducono operai “veri” per risparmiare ogni secondo e talvolta centesimi di secondo di lavoro. Secondo “salto”: a Melfi il lavoro lungo le linee è duro, ma il vero compagno di viaggio dei 5.400 operai è lo stress. Come accade per i colleghi quadri o impiegati, con la Renegade anche l’operaio lavora al computer. Ogni stazione di montaggio è dotata di un touch screen sul quale ogni operatore “firma” le proprie operazioni effettuate in rotazione con i cinque colleghi del team, riceve disposizioni, legge le informazioni, scrive propri suggerimenti. Terzo: Melfi - fra milioni di problemi - ha dedicato primavera ed estate alla cementificazione di una “cultura di squadra” (ricordate il video degli operai che ballavano in fabbrica?) che ha strappato – anche qui – antiche consuetudini militariste della gerarchia Fiat. La Renegade è stata presentata in anteprima ai dipendenti con una festa. Lo stabilimento ha provato ad acquisire il valore aggiunto di un centro culturale sul territorio ospitando conferenze sulla leadership di Antonio Conte e di Stefano Domenicali (all’epoca ancora in Ferrari), uno speech sull’America tenuto da Beppe Severgnini, esibizioni di gruppo (una persino di un operaio trombettista accompagnato da un coro di colleghi). Il cambio di passo ha sbriciolato i caposaldi della fabbrica-caserma: il direttore ora veste una tuta identica a quella di tutti gli altri dipendenti; gli impiegati lavorano in uffici anti-imboscamento separati dagli operai da un semplice cristallo; i quadri di “controllo” hanno perso potere a favore dei team leader e dei molti “professionals” impiegati nei due nuovi settori di punta, la logistica e la qualità, in un contesto di catena di comando cortissima.  “Tutta un’ammuina”, direte in molti. Ma intanto il lavoro in fabbrica è davvero cambiato in profondità. A Melfi (dopo Pomigliano) non c’è più traccia di lavorazioni scomode, stile Tempi Moderni di Charlie Chaplin, che pure hanno segnato la linea Punto. Non perché la Fiat e Sergio Marchionne siano dei filantropi o perché il popolo della fabbrica abbia smesso di trottare (di sudare, si, però). La ragione è semplice: alla Fiat conviene.  Grazie alla paziente opera di Stefan Ketter, l’ingegnere tedesco strappato 12 anni fa alla Volkswagen brasiliana e da allora a capo del Fiat Manufacturing, il Lingotto ha scoperto che lavorare bene “funziona”. Rendere meno faticoso il lavoro operaio significa produrre di più con meno persone e con costi e sprechi sotto disciplina. All’azienda conviene anche un lavoro di qualità più alta. La Renegade, legata anche a motori e componenti made in U.S.A., ha bisogno di lavorazioni molto qualificate e profondamente condivise per tentare di essere competitiva.  Un ultimo esempio aiuta a capire come e quanto è cambiata la fabbrica. A Pomigliano l’Ergo-Uas assegna agli operai un tempo di riposo supplementare (si chiama fattore di maggiorazione) per recuperare la fatica delle lavorazioni più pesanti. Il recupero medio ammonta al 3% del tempo totale. Pochissimo. Ma a Melfi l’obiettivo di recupero è pari a zero. Un bel trampolino per il gioco del “game changer” proiettato nel 2015 sull’Alfa Romeo di Cassino.

Fonte carblogger.it 

Commenti

Post popolari in questo blog

La Fiat Pandina verrà presentata il 29 febbraio

La Fiat Panda si trasformerà in Fiat Pandina per lasciare il nome Panda al nuovo modello che sarà svelato l'11 luglio 2024. I dettagli della Pandina verranno svelati il 29 febbraio a Pomigliano d’Arco, quando l’ad di Fiat, Olivier Francois, racconterà in che cosa si differenzia l’edizione speciale dall’utilitaria classica dopo oltre quarant’anni di storia, tre generazioni e più di 8,5 milioni di esemplari venduti, e che rimarrà in produzione a Pomigliano fino al 2026.

Dopodomani verrà svelata la Fiat Pandina

La Fiat Panda si trasformerà in Fiat Pandina per lasciare il nome Panda al nuovo modello che sarà svelato l'11 luglio 2024. I dettagli della Pandina verranno svelati il 29 febbraio a Pomigliano d’Arco, quando l’ad di Fiat, Olivier Francois, racconterà in che cosa si differenzia l’edizione speciale dall’utilitaria classica dopo oltre quarant’anni di storia, tre generazioni e più di 8,5 milioni di esemplari venduti, e che rimarrà in produzione a Pomigliano fino al 2026. Il restyling della Panda attuale non prevede stravolgimenti: Pandina conserverà inalterata la sua meccanica ibrida a 48 Volt ma potrà beneficiare di nuovi sistemi di sicurezza (come il dispositivo di mantenimento corsia, la frenata automatica d'emergenza o il riconoscimento dei cartelli stradali) per allinearsi alle nuove direttive Ue previste per l'omologazione. Inoltre verrà introdotto un nuovo volante e la strumentazione digitale.

Nuova Fiat Panda 2024

Rendering di Motor1 La nuova Fiat Panda sarà svelata l'11 luglio 2024 a Torino, sarà parente stretta della nuova Citroen C3, ma avrà un design vicino a quello della prima generazione della Panda.  Come la francese avrà la piattaforma Smart Car con dimensioni di circa 4 metri di lunghezza. A livello di motorizzazioni non ci sono conferme, se non quella riguardo all'alimentazione a batterie. Almeno all'inizio. Come detto infatti la Fiat Panda elettrica sarà basata sulla Smart Car, piattaforma multi energia, e quindi con la possibilità di avere anche motori a benzina o ibridi. La nuova Panda potrebbe iniziare la commercializzazione con un singolo motore elettrico da 83 kW (113 CV) alimentato da una batteria da 44 kWh, per un'autonomia stimata di 320 km e ricarica fino a 100 kW. In futuro poi potrebbe arrivare anche una versione con batteria meno potente, autonomia da 200 km e prezzo ridotto.

Fiat Pandina, fatta in Italia

Olivier Francois, Amministratore Delegato di FIAT e Direttore Marketing di Stellantis presenta la nuova serie speciale Fiat Pandina dallo stabilimento Giambattista Vico di Pomigliano d’Arco. Conferenza il 29 febbraio alle ore 12.00.

Novità per la Fiat Pandina

Dal punto di vista del design, presenta una nuova fascia della plancia verniciata di bianco e nuovi sedili con monogramma e logo "Pandina" in rilievo, doppie cuciture gialle, dettagli bianchi e filato Seaqual contenente una materia prima sostenibile e completamente tracciabile ricavata da rifiuti marini. Gli esterni sono arricchiti da dettagli giocosi come il musetto di un panda sul coprimozzo, le calotte degli specchietti retrovisori gialli, la scritta Pandina sulle modanature laterali e la serigrafia "Pandina" sul finestrino posteriore. Oltre ai colori già esistenti - Bianco Gelato, Nero Cinema, Rosso Passione e Blu Italia - Pandina offre il nuovo Giallo Positano e nuovi abbinamenti bicolori (tetto nero a contrasto). La nuova serie speciale Pandina sarà disponibile a partire da quest'estate nei principali Paesi europei.

Nuovo Fiat E-Doblò MY24: tanto spazio per tutti e per tutto

Il nuovo E-Doblò unisce il meglio del comfort e della tecnologia con un tocco di stile per aiutare i clienti ad aggiungere praticità e benessere nella vita di tutti i giorni: una versione “all-in” che rende meno stressante e molto più sicura la guida in città. Versatile, spazioso, flessibile e adatto alle esigenze di tutti, il nuovo E-Doblò è senza compromessi, moderno e conveniente. Il suo upgrade di stile è visibile nel nuovo paraurti anteriore con skidplate inferiore, cerchi in lega da 17" e fendinebbia per viaggiare ovunque in sicurezza e tranquillità. È dotato di due porte scorrevoli con finestre ad apertura elettrica che garantiscono ai clienti praticità e comfort. Lo spazio interno del nuovo E-Doblò offre tanto spazio per tutti e per tutto grazie a diverse configurazioni di sedili e vani portaoggetti che garantiranno ai clienti la massima flessibilità durante la guida e il trasporto. Sono infatti disponibili 3 sedili posteriori singoli abbattibili, con la possibilità di amp

Nuove dotazioni per Fiat Pandina

Dotata di nuovi Sistemi Avanzati di Assistenza alla Guida (ADAS), di un nuovo quadro digitale e di un nuovo volante, questa serie speciale è la Panda più tecnologica e sicura di sempre. Con il lancio della nuova Pandina, FIAT compie un enorme salto nel futuro, migliorando l'esperienza del cliente attraverso importanti sviluppi in termini di sicurezza e tecnologia, pur mantenendo la versatilità e l'accessibilità tipiche del suo modello iconico. La serie speciale Pandina presenta importanti aggiornamenti in termini di ADAS, come di consueto per FIAT offrendo soluzioni semplici alle esigenze del cliente, non per la ricerca della tecnologia come è sempre stato per la Panda. La dotazione di serie comprende nuovissime funzioni pensate per assistere il guidatore sia in città che fuori: il sistema di Frenata automatica d'emergenza, per ridurre i tamponamenti, come ad esempio nel traffico cittadino; il Sistema di mantenimento della carreggiata; il Rilevatore di stanchezza per avvisa

Fiat Pandina celebra l'amore per la Panda e l'estensione della produzione nello stabilimento di Pomigliano d'Arco almeno fino al 2027

La nuova serie speciale Fiat Pandina è la Panda più tecnologica e sicura di sempre. Fiat Panda continuerà a essere prodotta nello stabilimento italiano di Pomigliano d'Arco almeno fino al 2027. La produzione aumenterà di circa il 20% per soddisfare la domanda dei clienti.   Oggi FIAT ha svelato la nuova serie speciale Fiat Pandina. La data di presentazione del 29 febbraio rende omaggio allo storico lancio della prima Panda nel 1980, che fu presentata al Presidente della Repubblica Italiana Sandro Pertini nella stessa data. La conferenza stampa, trasmessa su YouTube, è stata tenuta da Olivier Francois, CEO FIAT e Global Stellantis CMO, presso lo stabilimento Giambattista Vico di Pomigliano d'Arco, nel Sud Italia, dove la Panda viene prodotta dal 2011. Olivier Francois, Amministratore Delegato di FIAT e Direttore Marketing Globale di Stellantis, ha commentato: "La nuova Fiat Pandina è un omaggio all'amore degli italiani per la Panda. In effetti, "Pandina" è il

Fiat studiò le versioni Abarth di 500x e Panda

Qualche mese fa Oliver Francois, CEO di Fiat e Abarth, dichiarò che "l'etichetta Abarth fa appello soprattutto alla fantasia sulla 500. La Punto Abarth non ebbe molto successo. Qualche anno fa volevo costruire una 500X Abarth, ma non è successo, anche perché all'epoca non avevamo le risorse per svilupparla. Sarebbe stato meglio. La versione sportiva, puramente estetica, riscuote molto successo. Quella versione è stata come una seconda infanzia per il modello. Si ispirava infatti all'Abarth che non è mai arrivata. Penso che tutte le derivate della 500 siano adatte ad una versione Abarth. Qualche anno fa andavo in giro con il progetto per una Panda Abarth. Sarebbe stata davvero una bella macchina”.

FIAT lancia una nuova sfida globale

L’Amministratore Delegato di FIAT, Olivier Francois, ha appena svelato i prossimi passi nella creazione della nuova gamma. Il video è disponibile a questo link. Tutti i nuovi modelli, che condivideranno una piattaforma globale comune, saranno disponibili ai clienti di tutto il mondo. FIAT offrirà propulsori elettrici, ibridi e ICE per soddisfare le esigenze dei clienti dovunque essi vivano nel mondo. La prima vettura di questa nuova famiglia sarà presentata a luglio 2024, seguita dal lancio di un nuovo modello ogni anno per i tre anni successivi. In un mercato globale della mobilità in continua evoluzione, ci sono coloro che sognano un futuro migliore e altri che compiono dei passi concreti verso un domani più sostenibile e responsabile. FIAT ha dimostrato che il futuro è già arrivato svelando la nuova famiglia di concept ispirata a Panda. Il primo nuovo prodotto sarà rivelato il prossimo luglio seguito dal lancio di un nuovo modello all’anno fino al 2027. La nuova serie di modelli è s