Prova Fiat Talento


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Ho provato il Fiat Talento, di cui ho apprezzato immediatamente la posizione di guida, che pur essendo rialzata, non è “a camioncino”, ossia non è troppo diversa da quella di una normale auto. Quello che fa una bella differenza, in questo senso, è proprio il volante, posizionato abbastanza verticale. Le regolazioni del sedile sono buone e la poltroncina di guida stessa è molto morbida e confortevole. L’altezza del pannello porta, sulla sinistra, è corretta perchè mi permette di appoggiare il gomito in fase di guida, ma il rivestimento è duro ed avrei preferito un’imbottitura.


La versione in prova è dotata del brillante 1.6 bi-turbo diesel da 145 cavalli. Il motore è silenziosissimo e al minimo sembra quasi spento: anche salendo un po’ di giri non diventa mai molesto. Nonostante la cubatura piccola, di appena 1.6 litri, spinge forte e grazie alla doppia sovralimentazione in pratica non soffre di perdita di potenza. Già dai 1.400/1.500 giri, premendo più decisi sull’acceleratore, si sente che il millesei segue sempre le esigenze di chi guida e la risposta al comando è immediata, senza alcun tipo di ritardo. A giri più alti interviene, poi, la turbina di dimensioni maggiori, per una progressione continua. Non c’è bisogno di scalare di marcia il più delle volte, perchè l’elasticità del motore è impagabile.


Lo sterzo ha un comando piacevole e preciso il giusto. Cambio eccellente, con innesti morbidi e precisi ed una leva sistemata esattamente dove la vorremmo.


Il cruscotto per metà digitale e per metà analogico è ben leggibile, mentre il display da 7 pollici touchscreen del sistema multimediale è sufficientemente grande per seguire bene le informazioni date dal navigatore satellitare. In definitiva sembra di portare a passo una grossa monovolume più che un vero e proprio furgone.

Commenti

  1. Se questo veicolo è tanto apprezzato bisogna ringraziare solo i francesi, che hanno il "monopolio" di questo furgone servendo, oltre al Renault, Fiat, Opel e Toyota.
    Tutti marchi, che fino alla scorsa generazione, erano sul nostro Fiat Scudo.

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    Risposte
    1. non credo proprio che il Fiat Scudo (Citroen-Peugeot rimarchiato Fiat) veniva venduto a marchio Renault e Opel

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  2. Erano così: Modello principale Fiat Scudo
    Marchi serviti da Fiat Scudo: Citroen Jumpy - Peugeot Expert - Toyota Proace

    Mentre Renault Trafic serviva il marchio Opel Vivaro

    Ad oggi la situazione è questa: Modello principale Renault Trafic:
    Marchi serviti da Renault Trafic: Fiat Talento - Opel Vivaro - Nissan NV300

    Mentre Peugeot Expert e Citroen Jumpy servono: Toyota Proace

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  3. Lo Scudo (ed il peugeot expert ed il citroen jumper e le varie versioni monovolume) erano prodotti dalla SevelNord in Alsazia con basi tecniche e produttive francesi, mentre il Ducato (e modelli derivati Alfa, Peugeot e Citroen) è sempre stato prodotto dalla Sevel in Val di Sangro (poi anche nel resto del mondo) con basi tecniche e produttive italiane.

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