I 4 possibili successori di Sergio Marchionne


Marchionne ha dichiarato che il suo successore sarà annunciato dopo la presentazione del piano aziendale 2018-22 il 1° giugno a Balocco. I candidati sono:


Alfredo Altavilla: capo FCA della regione Europa, Africa e Medio Oriente. E' un dirigente della Fiat dal 1990, ha 54 anni e ha guidato la regione EMEA negli anni della crisi. Altavilla si occupa della supervisione dello sviluppo del business. Altavilla sarebbe considerato una scelta a basso rischio come successore di Marchionne. E' un Lancista ed è colui che ha voluto la gamma Fiat Tipo.

Richard Palmer: CFO di Fiat per 11 anni, il 51enne Palmer ha un ruolo di alto profilo ed è benvoluto tra la comunità degli investitori. Prudente e furbo, Palmer ha supervisionato il pagamento del debito netto di FCA, aiutando la casa automobilistica a raggiungere obiettivi finanziari aggressivi. Nel 2016, ha aggiunto il ruolo di COO per le operazioni di FCA Systems and Castings, fornendogli un'esperienza di gestione operativa aggiuntiva. Palmer vive e lavora a Londra, il domicilio fiscale di FCA. Come amministratore delegato, probabilmente avrebbe continuato a concentrarsi sulle prestazioni finanziarie di FCA, ma ha molto meno esperienza nello sviluppo del prodotto rispetto a Marchionne.

Michael Manley: ha gestito il marchio più importante di FCA, Jeep, da quando Fiat ha acquisito il controllo di Chrysler nel giugno 2009. Oltre a guidare la crescita interna ed internazionale di Jeep dal 2009, Manley dirigeva la regione Asia-Pacifico di FCA, supervisionando lo sviluppo di joint venture con il partner cinese di FCA, Guangzhou Automobile Group, e l'espansione dell'impronta di produzione di FCA in India fino all'inizio del 2017. Manley potrebbe servire a lungo termine come amministratore delegato di FCA e difficilmente si discosterà molto dal corso tracciato da Marchionne.

Pietro Gorlier: è un italiano la cui piena carriera è stata spesa nell'impero Fiat. Ha iniziato nel 1989 come analista di mercato per Iveco. Gorlier, 55 anni, è esperto dell'automotive nella rete di distribuzione e concessionari. In qualità di direttore di Mopar, Gorlier dal 2009 ha guidato l'integrazione di Fiat e della rete mondiale di parti e servizi di Chrysler, uno dei pezzi più redditizi del portafoglio di FCA. È inoltre a capo della divisione componenti di FCA, inclusa la controllata Magneti Marelli. Gorlier potrebbe essere meno conosciuto al di fuori della compagnia o agli investitori, ma sarebbe considerato una scelta solida.

Commenti

  1. Altavilla...se è Lancista ci sarebbe qualche qualche speranza per il Marchio.

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    1. ma basta con questa Lancia!!!
      chi è il pazzo di fare una nuova Lancia per venderne 4 in Italia
      guardate i numeri di Maserati e Alfa con le loro avversarie

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    2. hai perfettamente ragione mr70it
      Lancia è un morto che cammina e sarebbe costosissimo rilanciarla. Ma se pensiamo a cosa sono riusciti a fare con dei cadaveri come Skoda oppure Dacia... qualche speranza ci sarebbe... basta solo crederci. Ma in FCA preferiscono sempre la vie facili. Preferiscono i giochetti di finanza per guadagnare e non quelli ben più faticosi di prodotto. Peccato che quando non hai più modelli da vendere la finanza te la metti nel naso... Sai che farebbe per Lancia un tedesco cazzuto? Prenderebbe il pianale Giorgio e ci farebbe una elegantissima berlina in stile Mercedes C/E e poi un superlativo suv tipo GLE... poi per chiarire chi comanda un crossover 4x4 di nome Delta EVO con 510cv... ma questo gli italo-americani non lo faranno mai. Meglio guadagnare facile coi pick-up...
      E per questo che Altavilla resterà a guardare ed arriverà un americano esperto di braciole e salsa barbecue... l'inizio della fine per Fiat

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    3. Lancia Delta S419 febbraio 2018 17:14

      Quindi anche secondo te, come dice "Maglioncino", Lancia non avrebbe "appeal". Se Marchionne affiancasse alla Ypsilon una Nuova Delta, un SUV (anche se li odio) e un'ammiraglia seria, Lancia venderebbe alla grande. La verità è che la FCA di Marchionne fa solo finanza, per cui non solo non rilancia Lancia, ma nemmeno gli altri marchi del gruppo. Basta vedere il cosiddetto "rilancio" di Alfa Romeo. Solo due modelli nuovi: Giulia (senza la SW) e la Stevio. Una miseria se paragonato ai modelli di altri gruppi come: VW, PSA, Toyota, Renault,...

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    4. la certezza non posso averla ma visto i numeri striminziti di Alfa e Maserati (paragonandoli alle tedesche) cosa vuoi che possano fare i tuoi nuovi modelli Lancia?
      Quello che ha fatto VAG con i marchi Seat e Skoda, FCA non se lo può permettere! prima devi iniziare a vendere grossi numeri con Alfa poi ti puoi permettere di affiancargli una Lancia basata sullo stesso pianale. Altrimenti avresti un sacco di stabilimenti fermi ogni tre x due causa rapporto produzione/vendite
      Se le vendite della Giulia e dello Stelvio fossero state più alte sarebbe già uscito un altro modello Alfa

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  2. A parte Altavilla, non conosco nessuno degli altri.
    Credo che, considerate le notizie riportate, Altavilla sarebbe quello più indicato a dare dischi verdi per nuovi modelli, soprattutto per il marchio Fiat.
    Lancia, anche se dovesse essere scelto lui, non credo darà l'ok per nuovi modelli.
    Le casse devono essere gestite e ci deve per forza essere qualche rinuncia.

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  3. Molto probabilmente sarà Palmer... Un altro finanziere come Merchiorre ke non capisce di auto per appianare debiti...
    Scomettiamo??
    Scometto sui 100 euro

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  4. Ciao PaoloB,
    io vivo in germania e qui il 95 % delle persone non conoscono nemmeno il marchio Lancia. Fiat fa bene di non investire in Lancia, è un marchio morto.
    I pochi soldi che ha Fiat deve investire in Alfa, Maserrati e Jeep....dove ci sono i profitti. Forse in futuro se tutto va bene ci si può anche pensare a spendere soldi per rilanciare Lancia, ma adesso no.

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    1. finalmente uno che non ragiona solo con il cuore (e il portafogli degli altri)

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    2. E i tedeschi conoscevano i marchi appena nati tipo lexus, infiniti, tesla, genesis, sportitalia, ecc ecc ??????
      Fp

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    3. già... ma ragionando solo col portafogli come fa Marchionne fra un po' ci resterà solo Ferrari...

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