Fiat Panda a Biometano


Che cos'è il biometano
È un biocombustibile che si ottiene sia dall'acqua di scarto, sia dagli scarti di biomasse di origine agricola (che si rinnovano nel tempo e che nel loro ciclo di vita hanno incorporato il carbonio presente nell'atmosfera), sia dalla frazione organica dei rifiuti solidi urbani della raccolta differenziata. FCA e Gruppo CAP sostengono il biometano soprattutto per il suo potenziale strategico nell'abbattimento delle emissioni. Il progetto #BioMetaNow ha soprattutto l'obiettivo di promuovere il biometano e dimostrare le sue reali potenzialità: un alleato nella lotta ai cambiamenti climatici, all'inquinamento atmosferico e nella grande sfida della gestione dei rifiuti.
I vantaggi del metano ricavato da fonti rinnovabili sono numerosi e reali: innanzitutto è virtualmente inesauribile e assicura livelli di emissioni inquinanti e di gas serra allo scarico particolarmente contenuti. Inoltre, il suo impatto ambientale, considerando l'intero ciclo di produzione e di uso del carburante (dal "pozzo alla ruota"), è pari a quello delle auto elettriche alimentate con energia rinnovabile (per esempio da eolico). Il fatto che l'utilizzo del biometano non richieda modifiche né alle auto alimentate a metano né alla rete di distribuzione, consente di migliorare le prestazioni ambientali di tutto il parco circolante, non soltanto quindi dei nuovi veicoli. Inoltre, consente di ridurre la dipendenza dal petrolio, crea occupazione nella filiera nazionale, contribuisce alla sostenibilità economica di aziende agricole e allevamenti, permette il riutilizzo efficiente dei rifiuti e infine, se ottenuto da reflui fognari, consente una riduzione della tassa rifiuti locale.

Il Ministero dello sviluppo economico - di concerto con il Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare e con quello delle politiche agricole alimentari e forestali - ha approvato il decreto interministeriale per la promozione dell'uso del biometano e degli altri biocarburanti avanzati nel settore dei trasporti. Si tratta di un provvedimento particolarmente atteso sia dal settore agricolo sia da quello che si occupa della gestione del ciclo dei rifiuti. Con questo decreto il nostro Paese - già all'avanguardia in Europa - si pone l'obiettivo di raggiungere nel 2020 il 10 per cento di consumo di energie rinnovabili nel settore dei trasporti, al cui interno è stato fissato un ulteriore obiettivo per biometano avanzato e altri biocarburanti avanzati, pari allo 0,9 per cento nel 2020 e all'1,5 per cento a partire dal 2022.

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