PSA toglie la produzione dei furgoni allo stabilimento Sevel di Atessa (Chieti). Opel non vuole produrre in Abruzzo


Il gruppo PSA (Peugeot, Citroën, DS, Opel e Vauxhall) toglie la produzione dei furgoni allo stabilimento Sevel di Atessa (Chieti), destinando la realizzazione dei 100 mila mezzi in Polonia. Una decisione che suona di beffa per quello che i sindacati considerano "la fabbrica dei record", dove i lavoratori hanno compiuto grandi sacrifici e si sono adeguati alla decisioni aziendali.

In una nota, Alfredo Fegatelli, segretario generale della Fiom Abruzzo Molise, si scaglia contro l'ingresso di Opel in Psa, che sta modificando le strategie  industriali mettendo un forte punto interrogativo sul futuro dello stabilimento Sevel.

È ipocrita cercare di scaricare le responsabilità sulla mancata flessibilità  dello stabilimento di Atessa, visto che in questi anni i lavoratori, con grossi sacrifici, hanno dimostrato di poter produrre quantitativamente e qualitativamente circa 300 mila  furgoni l'anno. Questo cambio di strategia da parte di PSA apre una forte riflessione sul futuro dello stabilimento della Sevel e dell'intero indotto.

Oltre a Fiat Ducato e le sue versioni Citroen e Peugeot, Atessa avrebbe dovuto produrre anche le versioni a marchio Opel e Vauxhall. Il Gruppo Psa – si legge in una nota stampa – produrrà i furgoni di grandi dimensioni a Gliwice in Polonia.

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