Intesa tra governo francese e Fca per la fusione con Renault


Il governo francese e Fca hanno trovato un’intesa sugli ultimi nodi da sciogliere per far decollare la fusione con Renault: lo riporta l’agenzia Reuters. L’intesa prevede che allo Stato francese spetti uno dei 4 posti nel board riservati a Renault, controbilanciati da 4 posti per Fca. Renault inoltre cederebbe allo Stato francese uno dei due posti che occuperà nel Comitato nomine, formato in tutto da 4 membri. In questo modo lo Stato francese potrà avere voce in capitolo nella scelta dei vertici aziendali.

Lo Stato francese controlla il 15% della Renault e chiede che la sede operativa del neonato gruppo sia in Francia, vuole avere un posto nel board e un dividendo straordinario per gli azionisti di Renault.
Il Cda si svolge a Boulogne-Billancourt, alle porte di Parigi. Iniziato poco dopo le 15, potrebbe durare ore e protrarsi sino a tarda sera. Se il consiglio darà il proprio via libera condizionato alle grandi linee del progetto, potrebbe decidere l'apertura di negoziati esclusivi con Fca che potrebbero durare anche diversi mesi. L’obiettivo è formare il terzo colosso mondiale nel settore dell'auto nel quadro della fusione “tra eguali”, 50-50, proposta dal gruppo italo-americano. Se necessario, una nuova riunione del Cda potrebbe essere convocata a Boulogne-Billancourt entro il fine settimana.

Si lavora alla creazione di una holding divisa al 50-50 tra Renault e Fca, e quotata a Parigi, New York e Milano. La famiglia Agnelli, che controlla il 29% di Fiat-Chrysler, vedrebbe la sua parte automaticamente diluita al 14,5%, restando comunque primo azionista della nuova società, mentre lo Stato francese scenderebbe al 7,5% dall'attuale 15% che detiene attualmente.

Fra le richieste francesi c'è anche quella di avere Jean-Dominique Senard come amministratore delegato, mentre Elkann sarebbe il presidente del nuovo gruppo.