Francois: “Trasportiamo le famiglie. Puntiamo su 500 e Panda, anche elettriche”. Mobilità familiare e vetture con ingombri non superiori ai 4 metri e mezzo di lunghezza. Confermato l'ampliamento della famiglia 500, che garantisce introiti più alti, e l'arrivo della nuova Panda nel 2021


“Fiat ha una doppia missione. La mobilità urbana è il nostro core business odierno ma, allo stesso tempo, è sinonimo di trasporto per famiglie. Un assunto vero specie in Europa meridionale”: a dirlo è Olivier Francois, top manager a livello mondiale del marchio Fiat.

Il manager ha delineato meglio alcuni particolari del piano strategico per Fiat, confermando che alla sua base rimangono i modelli 500 e Panda. La prima sarà proposta in versione 100% elettrica già a partire dal prossimo anno: la presentazione è programmata per il Salone di Ginevra del prossimo marzo. La nuova 500 porterà al debutto due piccole portiere posteriori con apertura controvento, che renderebbero il veicolo più fruibile e in linea con le esigenze di un mercato che scarta sempre di più le auto a tre porte.

Confermata l'inedita Giardiniera a cinque porte, che andrà a presidiare il segmento C, quello di prodotti come Volkswagen Golf, Ford Focus e Opel Astra. Ci sarà la nuova generazione della 500X, mentre non verranno sostituite né la 500L né la Tipo (quest'ultima sarà prodotta fino al 2024 con un restyling in arrivo nel 2020). La Tipo sarà rimpiazzata da un suv di segmento C, che potrebbe condividere la piattaforma e la tecnologia plug-in hybrid di Jeep Compass.

“Per il nostro futuro piano di prodotti, abbiamo bisogno del giusto equilibrio tra le due dimensioni”, cioè utilitarie e medie, spiega Francois: “Non ci saranno auto grandi nessuna auto sportiva perché non hanno legittimità all’interno del marchio Fiat. Saremo presenti nel segmento C ma non andremo oltre questo. Tutti i modelli siederanno entro 3,5 e 4,5 metri di lunghezza. Abbiamo bisogno di più veicoli elettrici e di più modelli derivati dalla 500, che potremo vendere a prezzi più alti”. Insomma, no a Fiat di lusso in senso stretto, ma sì a proporre dei modelli, quelli della famiglia 500 in particolare, dal listino un po’ più esclusivo per coprire i costi.

“Tutti stanno incorporando la tecnologia elettrica in auto costose, come Tesla. Quindi il costo industriale aggiuntivo è diluito. È più difficile farlo nel segmento delle citycar. Ma la 500 ha la forza per farlo. Ci sono molti costi importanti per collocare la batteria, quindi ne useremo una modulare da 100 km di autonomia, che si può incrementare noleggiando o acquistando atri moduli batteria. Solo i segmenti inferiori possono generare centinaia di migliaia di vendite di veicoli elettrici”. Che poi sono quelle su cui Fiat vuole costruire il suo futuro business.

Poi sarà il turno della nuova Fiat Panda, attesa nel 2021: avrà un aspetto molto simile a quello della concept Centoventi e, un paio di anni dopo, verrà offerta pure in versione elettrica: le sue batterie modulari permetteranno ai clienti di opzionare il paccheto batterie in base alle proprie esigenze e al proprio portafoglio.

Con il progetto giusto potrebbe tornare anche la Punto, modello che i manager FCA non escludono come ha fatto Sergio Marchionne.

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