Lo stabilimento FCA di Melfi festeggia 25 anni di attività con una tavola rotonda e una mostra fotografica





In occasione dei 25 anni dall'avvio della produzione nello stabilimento Fiat Chrysler Automobiles di Melfi, sono stati organizzati un convegno e una mostra fotografica per celebrare l'evento.
"Crescere con l'industria e l'innovazione" è il titolo della tavola rotonda realizzata in partnership tra FCA e The European House - Ambrosetti che si è svolta oggi, 16 ottobre, nella sala conferenze dello stabilimento lucano. Si è trattato dell'occasione per mettere al centro della discussione le tematiche chiave dello sviluppo, in uno stabilimento che festeggia un anniversario importante e che oggi più che mai è proiettato verso il futuro: la crescita e la formazione delle persone, in un ambiente imprenditoriale che deve abbinare sempre più innovazione e sostenibilità.

L'impianto ha così aperto le porte a rappresentanti della business community, dell'accademia e delle Istituzioni per discutere di tematiche fondamentali per il futuro della Basilicata e dell'Italia, come innovazione, sostenibilità, creatività e talenti.
Da sempre uno degli impianti produttivi di FCA più innovativi al mondo, lo stabilimento di Melfi occupa un'area di oltre 2 milioni di metri quadrati al cui interno oltre 7 mila dipendenti sono attualmente impegnati nella produzione della Fiat 500X e della Jeep Renegade, esportate in tutto il mondo, cui si sta aggiungendo la Jeep Compass.
Secondo un'indagine elaborata da The European House - Ambrosetti, il "plant" di Melfi contribuisce per il 18,7 per cento al valore aggiunto totale dell'industria in Basilicata e per il 74,3 per cento a quello generato dall'intero settore dei mezzi di trasporto lucano. Dal 1991 al 2018 le esportazioni della regione sono passate da 126 milioni a oltre 4 miliardi di euro (+3.074 per cento) soprattutto grazie al contributo degli autoveicoli, passati da un peso quasi nullo (0,1 per cento sulle esportazioni lucane del 1991) all'82 per cento nel 2018.
A Melfi lavora l'81 per cento degli occupati della Basilicata nel settore - oltre 10 mila persone se si considera il parco fornitori dello stabilimento - e grazie al loro contributo la Basilicata ha raggiunto un primato in Italia nel settore dei mezzi di trasporto. Infatti, è prima per incidenza del valore aggiunto generato dal settore sul totale dell'economia: 9,9 per cento, davanti al Piemonte (3,8 per cento).
Le prospettive future sono decisamente promettenti. Un altro studio realizzato da The European House - Ambrosetti in partnership con Enel stima che la transizione energetica avrà un effetto positivo sull'occupazione. Come ulteriori effetti positivi dell'elettrificazione dei trasporti, lo studio fornisce una stima della riduzione dei costi legati all'inquinamento dell'aria, fino a circa 3 miliardi di euro nel 2030 per l'Unione Europea. La risposta a uno scenario di questo genere, che impone come priorità all'agenda mondiale un'accelerazione del processo di decarbonizzazione, va ricercata nel vettore elettrico. Melfi, con la prossima futura produzione delle vetture Jeep ibride plug in a partire dai primi mesi del 2020, si mette al centro di questa rivoluzione: fortemente radicata sul territorio e con grande capacità di innovazione.
Del resto, l'impianto FCA di Melfi è già una delle fabbriche automotive più innovative al mondo, con importanti processi di cambiamento e trasformazione che a partire dall'avvio produttivo nel 1994 (e attraverso la riconversione degli impianti tra il 2013 e il 2014) oggi le permettono di valorizzare nel modo migliore il contributo di chi ci lavora, mettendo in evidenza i talenti. Grazie a questo atteggiamento lo stabilimento ha saputo adattarsi velocemente a una transizione che sta investendo tutti i settori manifatturieri: il passaggio alla cosiddetta "fabbrica intelligente" o "Industry 4.0", abilitata da tutte le tecnologie della trasformazione digitale come robotica, intelligenza artificiale, cybersicurezza...
Il cuore del passaggio alla fabbrica 4.0 è rappresentato dalla creazione e dall'adattamento continui delle competenze presenti in azienda. Per questo motivo nel 2015 a Melfi è stata creata la Plant Academy, un laboratorio interamente dedicato alla ricerca e sperimentazione di nuove soluzioni che permettono di migliorare l'efficienza dell'intero sito produttivo e di renderlo "flessibile" all'introduzione di nuove tecnologie.
"Noi crediamo fermamente - sottolinea Alfredo Leggero, Head of Manufacturing Mass Market Brands EMEA Region FCA Italy e CEO di FCA Melfi - che lo sviluppo delle competenze e la valorizzazione dei talenti siano fattori fondamentali di competitività e di differenziazione nel Manufacturing. Per questo motivo abbiamo creato e sviluppato la Plant Academy, mettendola al centro della nostra organizzazione. La Plant Academy, in coerenza con il paradigma della learning organization, è incentrata sulla creazione e condivisione di conoscenza, come per esempio le tecnologie dell'Industria 4.0, e sullo sviluppo della leadership in nuovi contesti tecnologici. Essa contribuisce così al raggiungimento degli obiettivi di business e alla creazione di valore per l'azienda. È quello che noi definiamo Education for Business, una formazione multiforme e finalizzata che utilizza strumenti digitali e simulazioni di processi produttivi. L'Academy contribuisce alla motivazione delle persone, stimolando costantemente la generazione di idee innovative attraverso l'utilizzo di forme di pensiero divergente".
Per raccontare questa lunga e impegnativa storia con immagini evocative, è stata organizzata una mostra fotografica che ripercorre grazie a una ventina di istantanee dell'epoca, riprodotte in grandi dimensioni, i primi anni di vita dell'impianto: dal cosiddetto prato verde dove fu costruito lo stabilimento alle prime Fiat Punto uscite dalle linee produttive, dai corsi di formazione dei primi addetti alla nascita della "Fabbrica Integrata" che è arrivata fino a oggi attraverso successive evoluzioni che hanno portato alla creazione di nuove modalità organizzative e lavorative come l'Industry 4.0 e, appunto, la Plant Academy.
E infatti - nel completo catalogo della mostra che contiene testi di approfondimento oltre a numerose fotografie - un capitolo è dedicato proprio all'Academy, dando spazio a immagini e parole su quello che sta diventando e sempre più lo sarà nel futuro prossimo l'impianto di Melfi: la fabbrica dei talenti e delle idee.

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