Ue teme che il merger tra PSA e FCA possa ridurre la concorrenza nei furgoni


La Commissione Europea ha deciso di aprire un'indagine approfondita per valutare la fusione progettata tra Fca e Psa. L'esecutivo Ue teme che il merger tra la casa francese e quella italoamericana possa ridurre la concorrenza nei furgoncini (minivan), i veicoli commerciali leggeri, sotto le 3,5 tonnellate nello Spazio Economico Europeo (in particolare, in 14 Stati membri e nel Regno Unito). In molti Paesi Psa o Fca sono già i leader di mercato nei veicoli commerciali leggeri e la fusione tra i due gruppi ridurrebbe la concorrenza, rimuovendo uno dei concorrenti principali.
Per la vicepresidente esecutiva Margrethe Vestager, "i furgoni sono importanti per le persone, le pmi e le grandi imprese, quando si tratta di consegnare merci o di fornire servizi ai clienti. Il mercato è in crescita ed è sempre più importante in un'economia digitale, in cui i consumatori privati si affidano più che mai ai servizi di consegna".

"Fiat Chrysler e Peugeot Sa - aggiunge Vestager - con il loro ampio portafoglio di marchi e modelli, hanno una forte posizione commerciale nei furgoni in molti Paesi europei. Valuteremo con attenzione se la transazione proposta comporti ripercussioni negative per la concorrenza in questi mercati e assicuri che si conservi un panorama sanamente competitivo per le persone e le imprese che si basano su questi veicoli per le loro attività".

In questa fase, la Commissione è preoccupata che la transazione possa ridurre la concorrenza "in misura significativa" per alcuni tipi di veicoli commerciali leggeri in Belgio, Croazia, Repubblica Ceca, Francia, Grecia, Ungheria, Italia, Lituania, Lussemburgo, Polonia, Portogallo, Slovacchia, Slovenia, Spagna e Regno Unito.

In una nota congiunta Fca e Psa ribadiscono che "l'obiettivo condiviso è di finalizzare l'operazione entro la fine del primo trimestre 2021". "I preparativi per la fusione procedono come da programma. Le autorità antitrust di diverse giurisdizioni hanno già dato la loro approvazione, tra cui Stati Uniti, Cina, Giappone e Russia" si legge nella nota.

Confermando, poi, che "la Commissione Europea (Ce) ha avviato la Fase II della revisione del progetto di fusione dei due gruppi", Fca e Psa precisano che "entrambe le società continueranno a collaborare con la Ce per fornire risposte alle loro domande con lo stesso spirito costruttivo che ha contraddistinto la fusione proposta sin dall'inizio".

"Nel portare avanti le attività dei team di lavoro congiunti Psa-Fca forniremo alla Ce e alle altre autorità di regolamentazione coinvolte - conclude la nota - informazioni dettagliate sui significativi benefici derivanti della fusione proposta per i clienti, l’industria in Europa e ciascun gruppo".

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