Fiat Cinquecento ID


Nel 1992 l’Anfia (Associazione nazionale filiera industria automobilistica) su richiesta della Fiat organizza un concorso stilistico per dare un’erede alla Fiat 500. Un compito arduo, con il quale si confronta anche l’Italdesign di Giorgetto Giugiaro. Il risultato è la Fiat Cinquecento ID, concept car dalle linee tondeggianti e dalle soluzioni innovative che tuttavia non conobbe la produzione di serie come Fiat, bensì come Daewoo. Il costruttore torinese infatti scartò il progetto preferendo alle forme morbide un design più squadrato “boxy design”, ma certamente meno avanguardista.
Dopo il “no” ricevuto da Fiat, Giorgetto Giugiaro apporta alcune minime modifiche al progetto, come i nuovi proiettori tondi, e lo porta in strada con il nome Lucciola. Il powertrain pensato da Giugiaro era certamente innovativo: la Lucciola era spinta da un piccolo motore bicilindrico a gasolio da 7,5 cavalli abbinato a due unità elettriche che sviluppavano ciascuna una potenza nell'ordine dei 9,5 cavalli. La citycar poteva così percorrere fino a 50 chilometri a zero emissioni. Il prototipo diventerà la Daewoo Matiz, vettura globale di successo sul mercato dal 1998 al 2007.

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