FIAT PUNTO STUDENT



Ringrazio il Direttore scientifico del progetto “FIAT Punto Student” ed ex consulente FIAT.

Quali caratteristiche di confort, estetica, servizi e costi deve avere l' automobile ideale per gli studenti italiani? E' la risposta che cercarono di dare un ''gruppo di progettazione ergonomica'' dell' Universita' di Trieste, in collaborazione con la Direzione di prodotto della Fiat Auto. Il gruppo - formato inizialmente da una diecina di studenti del Corso di Laurea in Scienze della Comunicazione, coordinato da Franco Grossi, docente di Ergonomia della Comunicazione nell' ateneo triestino - ha avuto a disposizione qualche auto della Fiat sulle quali è stata fatta una serie di analisi per il Salone dell' Automobile a Torino. ''L' auto dei 'sogni possibili' degli studenti universitari italiani. Lavorarono su auto di costo medio-basso, come la Punto o la Y per proporre alla Fiat di offrire in vendita agli studenti non tanto l' autovettura, quanto il 'servizio auto', in pratica, di dare la possibilita' agli studenti di prendere come in fitto l' automobile disegnata e realizzata per loro''. Quello che l' Universita' di Trieste fece nei prossimi mesi, non è stata la progettazione di una nuova auto, ma una profonda rivisitazione, soprattutto estetica, di un' auto gia' esistente: il gruppo di progetto immagino un nuovo arredo interno, nuovi colori per la carrozzeria, verificò l' usabilita' dell' auto e delle sue attrezzature (come cambio, frecce, maniglie, ecc.) per proporre idee alternative. Particolare attenzione il ''gruppo di progettazione ergonomica'' riservo al confort dei sedili, alle condizioni di vivibilita' dell' abitacolo e alle possibilita' di realizzare un sistema di amplificazione sonora hi-fi calibrata sui gusti e sulle preferenze musicali dei giovani. Prima di essere proposte alla Fiat e presentate a Torino, le soluzioni individuate dal Dipartimento triestino di Scienze della Comunicazione, furono sottoposte a una sorta di ''test di gradimento'' da parte degli studenti di varie citta' e universita' italiane, che furono chiamati a esprimere le loro opinioni sull' identikit dell' auto ''ideale degli studenti italiani''.

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