Investimenti per lo stabilimento di Pratola Serra



Nuovi motori per Pratola Serra, primi benefici di Stellantis: la Fismic annuncia l’arrivo di «un’ondata di lavoro, per buona pace di chi vede solo fantasmi di chiusure».

Pratola Serra potrebbe produrre i motori per la parte francese di Stellantis. I rumors dicono questo e tra non molto, a settembre prossimo, ci potrebbe essere una convocazione ufficiale da parte di Stellantis per comunicare che la saturazione degli organici per i prossimi anni non è in discussione»: una bella bomba quella sganciata dal segretario provinciale della Fismic, Giuseppe Zaolino che annuncia scenari floridi per il sito industriale di Pianodardine.

La delusione per non essere diventati il terzo stabilimento di Stellantis (il primo è in Francia, il secondo in Germania) è ancora alta. L’Italia, dopo aver vinto il “derby” con la Spagna doveva individuare una sede idonea per la produzione di batterie al litio. La Fismic aveva scommesso molto su Pratola Serra sia perché con la produzione delle mascherine ha dimostrato di essere uno stabilimento che si presta perfettamente a nuove produzioni, sia per la vicinanza con Melfi. La decisione dell’amministratore delegato Carlos Tavares, invece, è ricaduta su Termoli che l’ha spuntata grazie a numeri superiori rispetto a quelli irpini.

«La mia idea - spiega Zaolino - era quella di rivivere gli anni novanta che furono quelli che fecero nascere Melfi e Pratola Serra. Lo stabilimento irpino poteva essere il candidato ideale per la rivoluzione elettrica e la produzione di batterie al Litio. Stellantis ha puntato su Termoli, ma siamo contenti ugualmente perché vuol dire che c’è un’attenzione particolare sui siti industriali italiani e del Mezzogiorno. E ben presto anche Pratola Serra sarà presa in considerazione».

E secondo le informazioni in possesso del numero uno provinciale della Fismic, il «ben presto» è alle porte. L’aver cominciato a produrre motori per la Val di Sangro ed avere il brevetto sul diesel almeno fino al 2030, tiene Pratola Serra in una posizione di privilegio per la produzione dei motori per veicoli commerciali. E’ questo aspetto, per niente trascurabile, che dovrebbe spingere Stellantis a fruttare lo stabilimento irpino per la produzione di nuovi motori.

«Oggi ci troviamo nella stessa condizione del 6 dicembre del 2018 - conclude Zaolino - quando la Fismic chiedeva pazienza perché stavano per accadere cose importanti e qualcuno vedeva, come al solito, fantasmi di chiusure. Gli investimenti che ne sono seguiti, hanno dato ragione alla sigla sindacale che rappresento ed oggi, se mi sbilancio, è perché a livello nazionale ho avuto un confronto importante. Pratola Serra raggiungerà i livelli di saturazione dell’impianto, ovvero 500mila motori, grazie a commesse che verranno dalla Francia. Sta per arrivare un’ondata di lavoro che potrebbe portare anche a nuove assunzioni. Non sono ottimista per natura, lo divento attraverso i ragionamenti. Quando matureranno certe informazioni, ne riparleremo».

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