Stellantis rivoluziona il concetto di concessionaria e la produzione dei modelli Alfa Romeo. Sarà cosi anche per Lancia



Alfa Romeo seguirà la strategia di vendita con il principio del build to order. La rivoluzione parte dalla rete di vendita Alfa Romeo che vedrà trasformare i concessionari, con un radicale ripensamento del modello di business.

Il nuovo concetto di concessionaria venderà le auto per conto del Costruttore incamerando una "tassa" per ogni contratto sottoscritto.

Questo nuovo meccanismo consentirà alla Casa automobilistica di controllare direttamente i prezzi di vendita a valle del listino prezzi e al dealer di non immobilizzare capitali in stock di vetture.

Si tratta di un approccio completamente nuovo che prevede una riorganizzazione radicale della rete vendita ed interesserà i marchi Premium del gruppo Stellantis: Alfa Romeo, Lancia e DS.

L'obiettivo è quello di evitare di produrre auto in eccesso da parcheggiare nei piazzali in attesa dei clienti. Lo stock di auto invendute impatta negativamente sui prezzi e quindi sui margini di tutti le persone coinvolte.

Con la nuova strategia si produce un'auto solo se c'è già un cliente ad attenderla. O almeno lo si farà per l'80% della produzione, lasciando un 20% "libero" di non essere venduto ancora prima di entrare sulla linea di produzione. Ma alla base il concetto è quello far "girare" le fabbriche sul livello della domanda."Vendere di qualità e non di quantità": è questo il mantra che guida gli uomini di Alfa Romeo. 

Imparato ha dichiarato che “a inizio 2021 utilizzavamo questo metodo al 38%, ma vogliamo arrivare all’80% nel 2023”.


Commenti

  1. E' giustissimo, non si può più sprecare, si vende solo su richiesta e si potrà risparmiare sull'acquisto,
    si eviteranno stock sui piazzali e prezzi kamikaze.

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  2. Nooooo... si torna indietro di 50 anni!!
    Quando c'erano i Commissionari e/o gli Agenti conDeposito...
    Ispettori Commerciali che andavano a controllare "fisicamente" i depositi, Telaio/Telaio.
    Non conosco i "dettagli" ma non mi sembra una cosa buona.
    Tanto meno per il Concessionario...

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  3. No, il concetto è un altro, produco Solo se ho già venduto, e quindi ho la disponibilità economica, controllo tutto il ciclo produttivo e di vendita.

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  4. A "carico" del Concessionario... che aveva già investito qualche centinaio di migliaia di euro!
    Inoltre, salvo inimmaginabili colpi di genio creativo, è allo stato attuale ipotizzabile che la gestione centralizzata di ogni singola acquisizione/contratto, nonostante la onnipotente ed onnipresente digitalizzazione, sarà operativamente molto complicata e difficoltosa.
    Inevitabilmente, questa gestione virtuale vedrà "sminuire" il rapporto "personalizzato" con il Cliente finale...
    E la figura dell'Agente, ex Concessionario?
    Sarei sinceramente curioso, molto curioso, di conoscerne i "meccanismi" ed i "processi"!

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  5. Quindi si rischia di produrre magari 10 auto al giorno…. e si ferma la catena di montaggio… ma è fattibile… siamo sicuri oppure è solo un annuncio di facciata?

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    1. Hanno già iniziato a lavorare così. Per un gruppo che sta tagliando qualsiasi costo e spreco, figurati se è solo un annuncio 😉

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