La rivoluzione dei concessionari Lancia



Luca Napolitano, CEO di Lancia, ha dichiarato che nella definizione del piano prodotti e rete commerciale sta collaborando positivamente con gli amministratori delegati degli altri due marchi premium di Stellantis, Alfa Romeo e DS, vale a dire Jean-Philippe Imparato e Beatrice Foucher. 

L'obiettivo comune è quello di sfruttare al massimo le sinergie aziendali per contenere investimenti e costi, ma cercando al contempo di garantire la massima diversificazione tra i prodotti dei tre brand. Il ceo di Lancia parla infatti delle prossime vetture del marchio italiano come caratterizzate da una "sobria e pura eleganza italiana, con superfici morbide e grande qualità". 

A cambiare, oltre alla clientela potenziale, sarà anche il modello di vendita Lancia, che come per gli altri marchi premium del gruppo non avrà più concessionari, ma solo commissionari. Questo significa che il rivenditore lavorerà con un contratto di agenzia (a partire dal 1° giugno 2023), vendendo le auto per conto del Costruttore e ottenendo in cambio una provvigione per ogni contratto stipulato.

Lo stesso Napolitano immagina una rete di 100 punti vendita distribuiti in circa 60 città europee, spazi dedicati con una superficie compresa tra gli 80 e i 140 metri quadri. Le auto esposte resteranno di proprietà di Lancia fino alla vendita al cliente finale e la stessa Casa si occuperà di curare la corporate identity dello showroom. 

Per un piano ancor più dettagliato dei prossimi prodotti Lancia e di tutti gli altri marchi del gruppo Stellantis occorrerà invece attendere l'inizio del 2022.

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