Maurizio Salvia spiega la Nuova Abarth 500e


Video del Canale YouTube Passione Auto Italiane 

La presentazione della nuova Abarth 500e ha ovviamente generato molte discussioni all’interno del mondo automotive. Impossibile che non fosse così, dato che parliamo di un marchio storico, da sempre legato alla sportività, che abbraccia una tecnologia elettrica in genere poco gradita dai fan della velocità e, a maggior ragione, da quelli dello Scorpione. Eppure non è certo la velocità a mancare a questa Abarth e nemmeno la cura costruttiva. Per spiegare meglio come sia nata questa 500e vi riporto le dichiarazioni di Maurizio Salvia, Global BEV Propulsion Systems Chief Engineer di Stellantis.

Nessuno si deve spaventare di avere un’Abarth elettrica ed è proprio così! Perché non significa rinnegare il DNA di Abarth. Le prestazioni sono quelle più Abarth di sempre. More Abarth Than EVer. Perché l’architettura elettrica consente innanzitutto di migliorare le prestazioni di handling, quindi l’allungamento del passo, l’allargamento della carreggiata per alloggiare l’elettrificazione, il peso della batteria che ci consente di migliorare la ripartizione tra anteriore e posteriore. Sono tutti elementi nettamente positivi per la dinamica e l’handling della vettura. A questo noi abbiamo poi aggiunto delle evoluzioni, degli sviluppi specifici di alcuni dei contenuti di driveline e di batteria che ci consentono di raggiungere delle prestazioni assolutamente di tutto rispetto. 113 kilowatt la driveline, quindi il motore elettrico. La possibilità di avere lo 0-100 sui 7 secondi, cioè valori equiparabili al motore termico, e questo ci consente di godere invece dei vantaggi del motore elettrico. Nella sua risposta, nella sua coppia massima immediatamente disponibile e quindi in prestazioni nettamente migliori in tutte quelle manovre di ripresa, in uscita da curva, in uscita da incroci in sorpassi e quindi assolutamente nulla che comprometta il DNA Abarth, anche se su una vettura elettrificata.

Gli interventi estetici sul paraurti anteriore piuttosto che sulle minigonne e sui loghi, il posizionamento dei loghi, i diffusori posteriori. Sono tutti elementi estetici caratteristici e tipici di Abarth, ma aggiungerei anche la chicca del BEV Sound Generator. Questa è l’unica vettura non appartenente alle luxury car, quindi segmento A e segmento B che è dotata del BEV Sound Generator, in modo tale da poter riprodurre in tutte le condizioni di guida il suono, il roaring, tipico dei motori Abarth. È selezionabile e se ne può fare a meno se si vuole. Se si desiderasse essere più silenziosi e discreti, ma c’è la possibilità di avere anche il sound.

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