FCA Heritage celebra il mito Lancia insieme a Miki Biasion


L'ente dedicato alla valorizzazione del patrimonio storico dell'azienda partecipa ad "Amiki miei", il raduno internazionale organizzato dal campione veneto e riservato alle vetture Lancia prodotte fino al 1994. L'evento prevede due prove speciali a carattere sportivo e un percorso turistico di regolarità, oltre a concorsi di eleganza e sportività. FCA Heritage schiera un prezioso esemplare stradale della Lancia Rally del 1982, la vettura che vide il debutto di Biasion nelle competizioni con la Lancia.

Nel fine settimana dell'8 e 9 settembre andrà in scena a Bassano del Grappa "Amiki Miei", il raduno internazionale dedicato alla storia del marchio Lancia organizzato dal campione del mondo Miki Biasion, il cui nome è indissolubilmente legato alle leggendarie vittorie ottenute al volante della Delta HF Integrale. Lancia e Miki Biasion hanno scritto insieme alcune delle pagine più belle nella storia del motorsport - con la Delta Biasion ha conquistato due titoli mondiali rally consecutivi, nel 1988 ed '89 - e insieme continuano ad appassionare ancora oggi migliaia di tifosi in tutto il mondo. Nato proprio per celebrare il mito del marchio Lancia, i suoi modelli, le sue vittorie e naturalmente i suoi piloti, "Amiki miei"è riservato alle vetture della Casa torinese prodotte fino al 1994.

Tra assaggi enogastronomici e i concorsi di "eleganza" e "sportività", l'evento si arricchisce del supporto di FCA Heritage, che sarà presente con una Lancia Rally - conosciuta anche con la sigla di progetto 037 - in versione stradale. Una scelta non casuale, in quanto il debutto di Miki Biasion nelle competizioni alla guida di una vettura Lancia avvenne proprio nel 1983 con la Rally Gruppo B. In quell'anno il pilota veneto partecipò al Campionato Europeo vincendo 11 gare su 12 e portando a casa il suo primo titolo internazionale, oltre a conquistare contemporaneamente il titolo di campione italiano.

Lancia Rally (1982)
La vettura fu concepita all'inizio degli anni Ottanta per sostituire, nelle competizioni rallystiche internazionali, la gloriosa ma ormai datata Fiat 131 Abarth Rally. Contraddistinta dal numero di progetto SE037, è basata sulla cellula centrale della Lancia Beta Montecarlo - cui vennero uniti un traliccio anteriore ed uno posteriore - e costruita dalla Pininfarina, che ne curò l'estetica. Il motore, il bialbero Fiat di 2 litri a 16 valvole sovralimentato con compressore volumetrico, fu progettato dall'Abarth e venne collocato longitudinalmente in posizione posteriore centrale, garantendo alla vettura una notevole motricità. La 037 in versione stradale (l'esemplare è uno dei 200 prodotti per consentire l'omologazione in Gruppo B) sviluppa 205 cv capaci di spingerla a oltre 220 km/h e di farle raggiungere i 100 km/h da ferma in meno di sette secondi. La versione da competizione (elaborata fino a raggiungere i 310 cv di potenza massima) esordisce al Rally Costa Smeralda nell'aprile del 1982 e concorre ufficialmente per la stagione 1983, dove domina il campionato mondiale sin dalla prima gara, il Rally di Montecarlo vinto da Walter Röhrl . In quell'anno, nonostante l'agguerrita concorrenza delle nuove Audi Quattro a trazione integrale, la Lancia conquistò il Campionato del Mondo, quello Europeo e quello Italiano.

Commenti

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PASSIONE AUTO ITALIANE
abb the power ha detto…
eppure, al posto della y nuova, che tanto le donne hanno la panda e 500,una deltina sportiva la vedrei bene, magari facendole fare i rally come la sua antenata...adesso va di moda anche il settore sportivo delle piccole come mini...vanno come le suv...non si buttano via i soldi ....

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