Le motivazioni delle decisioni di Marchionne di cancellare la Nuova Punto e dare una nuova identità a Fiat

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Nel libro "Sergio Marchionne" di Tommaso Ebhardt viene raccontato il caso nuova Fiat Punto e non solo. Dei progetti programmati e poi cancellati.

Nel libro viene spiegato che Marchionne intendeva far muovere Fiat in autonomia, senza guardare le politiche della concorrenza, e la decisione presa era quella di tagliare le spese per i nuovi modelli.

Vennero ridotti gli investimenti di circa mezzo miliardo in Europa in un anno. Il crollo delle vendite e la guerra sui prezzi fanno si che i nuovi modelli escano sul mercato a un costo prossimo a quello della serie che dovrebbe sostituire. Significa che il miliardo di euro che una casa automobilistica spende per una nuova vettura viene sostanzialmente buttato via. Marchionne fece l'esempio della Peugeot 208, modello costato centinaia di milioni di euro, poi venduta allo stesso prezzo del modello che ha sostituito. Quell'investimento non viene ripagato e prima o poi gli azionisti dovranno mettere mano al portafoglio. Ne consegue una scelta drastica: non sostituire modelli datati con versioni aggiornate per evitare di sprecare risorse finanziarie.

Una di queste è la Punto, prima programmata e poi cancellata. Marchionne decise di fare uscire Fiat dalla guerra dei marchi generalisti, poichè era una guerra in cui non vale la pena combattere. Decise che Fiat doveva puntare a ciò che sa fare meglio: le auto piccole. E ai modelli che garantiscono un ritorno economico: le 500. L'idea di Marchionne era di garantire un futuro a Fiat rendendolo un marchio diverso da quello che conosciamo.

La nuova Fiat continuerà a puntare sulla famiglia 500, ma anche al concetto di mobilità. Il riferimento è al concept elettrico Centoventi, presentato al Salone dell'auto di Ginevra, che i clienti possono personalizzare a piacimento; veicolo che potrebbe rappresentare la risposta proprio di Fiat alle nuove esigenze legate alla mobilità urbana, tra cui la funzione di robotaxi. Se ci sarà spazio ad altri modelli lo vedremo nel tempo con la FCA di Manley.

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