FCA è pronta a convertire la produzione da auto a ventilatori polmonari


FCA sta ipotizzando in queste ore di impegnarsi in prima persona con alcuni dei suoi stabilimenti a collaborare con la bolognese Siare Engineering, l'unica realtà italiana in grado di produrre ventilatori polmonari, merce preziosissima in questo periodo da incubo Coronavirus per dotare i reparti di rianimazione.

Nel progetto troverebbe spazio anche Magneti Marelli: l'obiettivo sarebbe convertire alcuni stabilimenti italiani a questa nuova attività. Con l'ipotesi (altrettanto concreta) che la stessa mossa possa essere compiuta sulla scacchiera statunitense, dove ovviamente poggia la gamba "Chrysler" del Gruppo che ha in Mike Manley l'amministratore delegato. Dall'altra parte dell'oceano, sarebbero pronti a entrare nella partita anche Ford e General Motors.

Tanti infatti sarebbero i punti di sovrapposizione tra la produzione di questa apparecchiatura medicale e l'automotive. Secondo Reuters, i dialoghi tra Fca e la  famiglia Preziosa sarebbero già oltre il pour parler, avendo individuato numerosi elementi in comune tra le due realtà, a cominciare dall'elettronica.

Il ventaglio di ipotesi sul tavolo è piuttosto ampio: spazia dalla semplice collaborazione di FCA che potrebbe fornire tecnici e know how alla Siare, fino - come detto - alla riconversione di alcuni stabilimenti, sfruttando così anche i rapporti di filiera e di fornitura del gruppo automobilistico. Per quanto riguarda Ferrari, ovviamente, il luogo individuato non potrebbe essere che Maranello.

Ogni ipotesi sarà tenuta in considerazione, ogni strada esplorata: l'obiettivo - come già dichiarato da Siare - è passare da 150 a 300 respiratori prodotti in una settimana. E non c'è tempo da perdere.

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