Nuovi modelli in arrivo: condivisi ma diversi



Al contrario di quanto è accaduto con la nuova Citroen C4, che continua ad essere un crossover, nuova Peugeot 308 e nuova Opel Astra, rimango delle classiche hatchback. Cosa proporranno i marchi italiani di Stellantis nel segmento C? Alfa Romeo avrà da una parte l'inedito SUV Tonale, ma sembrerebbe che ci sarà anche una segmento C hatchback nel 2024. Molto probabilmente si tratta della nuova Giulietta. Per Lancia qualcuno parla di una nuova Delta, anche se sono solo voci di cui non si conosce la fonte e quindi l'affidabilità del rumors. Mentre per Fiat, al momento non ci sono informazioni.

Con Stellantis c'è la possibilità di vedere Giulietta, Delta e Tipo, ma al momento c'è una mezza certezza solo per la prima. Oltre a tante altre novità per Fiat, Lancia e Alfa Romeo in tutti i segmenti. È ufficiale l'arrivo della nuova Panda e Ypsilon ad esempio. 

La possibilità di sviluppare la gamma per Fiat e Alfa Romeo e il ritorno da protagonista in Europa per Lancia, con una gamma Premium più articolata, la da il fatto che i tre marchi italiani hanno a disposizione nuovi pianali e la possibilità di condividere piattaforme, motori, componenti... abbattendo i costi.

Ma come dimostrano nuova Peugeot 308 e nuova Opel Astra, ciò non vuol dire che saranno modelli esteticamente simili, ma ognuno sarà diverso dall'altro, con una forte personalità, che rispecchia la filosofia del marchio d'appartenenza. Nel caso di Alfa Romeo ci sarà anche una forte personalizzazione a livello tecnico. Oltre al fatto che Alfa Romeo e Lancia fanno parte dei marchi Premium e Fiat sta alla base del gruppo Stellantis.

Sotto pelle i vari modelli saranno simili tra di loro, sorelle come le definisce Tavares, ma ognuna con un proprio stile, carattere, caratteristiche tecniche e tecnologiche, che rispecchia la filosofia del singolo marchio, e diversifica un marchio del gruppo Stellantis dall'altro. Un po' come in FCA c'era la differenza tra Jeep Renegade e Fiat 500X. Modelli diversi ma parenti stretti.

Ci sarà, quindi, una diversificazione più forte rispetto a quanto visto con Citroen Evasion, Peugeot 806, Fiat Ulysse e Lancia Z. Anche il fatto che ogni marchio ha la sua filosofia permetterà di non avere sovrapposizioni e la concorrenza interna.

Solo i veicoli commerciali saranno più simile tra di loro, anche se non c'è anche lì il semplice cambio di emblema del marchio di appartenenza del singolo furgone.

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