Ecco perchè John Elkann non ha scelto Alfredo Altavilla come successore di Marchionne


Dopo le dimissioni dal gruppo Fiat-Chrysler, rassegnate in seguito alla mancata nomina ad Amministratore Delegato (corsa ‘vinta’ da Mike Manley), Alfredo Altavilla è tra i manager più contesi. Tra le ragioni che hanno portato a scegliere Manley, insieme alla necessità di dare un segnale forte agli americani nominando il Ceo di Jeep al vertice operativo, ci sarebbe stata la volontà da parte di John Elkann di dare un segnale di cambio di passo rispetto alla linea della continuità che sarebbe stata seguita nominando Altavilla quale successore di Marchionne.

Al nipote dell’Avvocato il tutoraggio da parte del manager in maglioncino, il cui carisma lo aveva reso nei fatti il numero uno di Fca, era diventato sempre più stretto e la nomina di Altavilla non sarebbe stata sufficiente a segnare il nuovo corso di FCA.

Al posto di Alfredo Altavilla c'è temporaneamente Mike Manley, in attesa di nominare il nuovo manager per l'area EMEA di FCA. Come nel caso dell'AD sarà una persona interna già presente in FCA. Ma in questo caso sarà un Italiano. 

I più letti della settimana

Fiat scuote il mercato: torna la monovolume, un’erede spaziale della Multipla

Fiat Grande Panda 4x4: Il Ritorno della Leggenda

Il Rinascimento di Lancia: dal ritorno del cambio manuale alla nuova ammiraglia Gamma

Lancia Ypsilon 1.2 benzina: La Strategia del "Realismo" per Conquistare il Mercato Europeo

Lancia Gamma 2026: L'Ammiraglia "Fastback" Made in Melfi

Alfa Romeo 2026: tra Innovazione e Cuore Sportivo

Pandino: Storia di un Mito Indistruttibile che ha Conquistato il Mondo

Stellantis e il "Piano Italia": a Mirafiori Nuova Fiat 500 2030 e Pomigliano blinda la Pandina

L'Italia accelera: il cuore di Stellantis batte tricolore tra motori Euro 7 e nuovi miti

Lancia verso il futuro: il ritorno di Gamma e Delta tra eleganza e performance