Fiat Multipla





Anticipata nel 1996 dall'omonima concept car, la prima serie di Multipla viene esposta in versione definitiva nel 1997 al Salone Internazionale di Francoforte e commercializzata nel gennaio del 1998. La vettura si basa su un telaio Space Frame in lamiera di acciaio studiato dalla Fiat per modelli medio-bassi. La Multipla ha dall'esordio cambiato la classica struttura dei Monovolume adottando sei sedili individuali e uguali, disposti su due file. Inoltre è l'unica vettura del segmento ad offrire i 6 posti uniti ad un capiente bagagliaio (430 litri, massimo 1300 con i sedili posteriori reclinati) in una lunghezza contenuta in meno di 4 metri.


Il pavimento è libero da qualsiasi ingombro: il pianale, invece di presentare il classico gradino sotto il sedile posteriore, è piatto e abbastanza alto da poter ospitare, nella parte inferiore, i componenti delle versioni con motore a minimo impatto ambientale che equipaggiano la versione a gas naturale (BiPower, GPower e BluPower).


Le sospensioni anteriori sono dei classici MacPherson mentre al retrotreno vi è una sospensione a ruote indipendenti del tipo a "bracci tirati" analoga a quella di molte auto derivate dal progetto Fiat Tipo. Questo schema sospensivo ha permesso di ricavare molto spazio nella zona posteriore. Il serbatoio misura una capacità di 63 litri sia per le versioni a benzina che per le gasolio.


L'audace e particolare design della carrozzeria – su cui spicca il vistoso "scalino" tra cofano e parabrezza – unito all'unicità degli interni, hanno riservato alla Multipla un'accoglienza contrastante: se da una parte la vettura è stata menzionata dal già citato MoMA, dall'altra la rivista TIME l'ha invece inserita tra le "50 peggiori auto di tutti i tempi".

Commenti

Dott. Franco Pieri ha detto…
Amata alla follia con il muso da delfino ne ho avute 2. Ottima per i ciclisti.