Dalla Tonale alla Palade, passando per GTV, Giulia, Stelvio, MiTo e Giulietta



Alfa Romeo ha il difficile compito di trovare il giusto equilibrio fra stile sportivo, tipicamente Alfa e italiano, e l'adesione alle sinergie del gruppo Stellantis. Questo significa disegnare auto belle, iconiche, piacevoli da guardare e da guidare, ma senza dimenticare l'utilizzo delle piattaforme modulari comuni (elettriche ed elettrificate) che garantiscono la sostenibilità economica dell'operazione rilancio Alfa Romeo.

Al momento ci sono alcune indicazioni sulla nuova gamma Alfa Romeo, basate sulle ultime indiscrezioni e annunci, ma per avere la certezza occorrerà attendere l'ufficializzazione del piano prodotti Alfa Romeo atteso tra la fine dell'anno e l'inizio del 2022.

Il debutto della prima nuova Alfa Romeo è fissato per febbraio 2022, mese del Salone di Ginevra che dovrebbe ospitare l'anteprima mondiale della Tonale in veste definitiva. L'Alfa Romeo Tonale sarà nelle concessionarie a partire dal 4 giugno 2022. 

Un altro passo alpino, questa volta il passo delle Palade, sembra destinato a prestare il suo nome al prossimo SUV compatto che non dovrebbe più chiamarsi Brennero, come indicavano invece alcune precedenti indiscrezioni. L'Alfa Romeo Palade sarà un B-SUV che, stando alle anticipazioni di Automotive News, sarà presentato nell'autunno del 2023. A fare da base alla Palade sarà la piattaforma STLA Small. Ci sarà anche la Palade elettrica al 100%. La produzione è prevista in Polonia.

Tra il 2023 e il 2024 è atteso invece il debutto delle Alfa Romeo Giulia e Stelvio di seconda generazione, quasi sicuramente basato sull'architettura STLA Large che dovrebbe essere un'evoluzione elettrica ed elettrificata dell'attuale piattaforma Giorgio. Spazio quindi a nuova Giulia e Stelvio con motorizzazione mild-hybrid, plug-in hybrid e full electric. Questo potrebbe garantire il necessario bagaglio di sportività e piacere di guida alla nuova berlina e al SUV del Biscione che potrebbe proporre ancora una volta trazione posteriore e integrale.

Ancora avvolto da dubbi e incertezze è invece il ritorno dell'Alfa Romeo MiTo, la segmento B d'impronta sportiva che potrebbe rinascere in Italia nel 2024 utilizzando la citata architettura STLA Small. Con la nuova MiTo potrebbero essere riproposte anche la Fiat Punto e una nuova Lancia Ypsilon, sempre che nel 2024 le berline compatte a 5 porte di segmento B rientrino ancora nella categoria delle auto che fanno volumi di vendita e garantiscono redditività. Al momento il modello che potrebbe tornare con maggiore sicurezza, è la Ypsilon, mentre per Fiat potrebbe essere una 500 di segmento B. In tutti i casi, si tratta di classiche 5 porte di segmento B.

Un altro ritorno gradito sarebbe quello della Giulietta, ma anche qui siamo ancora nel campo delle ipotesi e non se ne parlerà prima del 2024. La base di partenza potrebbe essere la STLA Medium. L'arrivo quasi in contemporanea di una nuova Lancia Delta basata sulla stessa piattaforma, dare un'ulteriore spinta alle compatte "Made in Italy". Se confermate, saranno prodotte a Cassino.

Nel 2025 la Giulia potrebbe dare vita alla variante berlina coupé chiamata Alfa Romeo GTV, una sportiva elettrica con autonomia vicina agli 800 km e il fascino necessario per sfidare le rivali tedesche. Le speranze sono tutte nella piattaforma STLA Large. Per il suo ritorno Alfa starebbe pensando a qualcosa di diverso. L’idea sarebbe quella di proporre la GTV come rivale diretta della BMW Serie 4 Gran Coupé, i4. Una coupé a quattro porte.

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