Lancia Dialogos



Per qualsiasi marchio con una lunga tradizione, è sempre difficile far convivere passato e futuro. Il passato è una ricca fonte di idee di design, ma può anche ostacolare la necessità di guidare il linguaggio dell'immagine e del design del marchio nel futuro.


Verso la fine degli anni ’90 la Lancia stava affrontando questo dilemma. L'azienda di Chivasso, un tempo rinomata per la sua eccellenza ingegneristica, si stava spegnendo nella cattiva gestione del Gruppo Fiat.


Per il Salone di Torino del 1998 il capo del design, Mike Robinson ed il suo team ricevettero il compito di mostrare l’essenza del marchio in una concept car, che sarebbe stata il traino per il nuovo millennio. La mission era costruire un’auto prestigiosa, originale e confortevole per gli anni 2000.


Nell’estate del 1996 furono scelte tre proposte per l’esterno, la Tikal di Andrea Bassi, l’Arca di Pietro Camardella e la Agorà di Marco Tencone. Queste tre proposte furono poi costruite a grandezza naturale per un successivo sviluppo.


L'AD di FIAT sceglierà poi il modello Agorà ed il team Lancia, guidato da Flavio Manzoni, metterà a punto il modello di stile.


Il risultato fu una forma audacemente morbida ed aerodinamica che ricordava le Lancia degli anni '40 e '50 come l'Aurelia o l'Aprilia, con un tocco di Art Deco nei dettagli.


Quella presentata al Salone di Torino del 1998 era una berlina di lusso classica, ma anche audacemente moderna. Sicuramente qualcosa di diverso da qualsiasi altra offerta di altri marchi.


Se l'esterno della Dialogos, curato da Flavio Manzoni, parlava di futuro ma con rispetto del passato, l'interno era tutto orientato al futuro. L'intenzione generale era quella di creare un interno che desse la sensazione di qualcosa che andasse oltre il “salotto mobile”.


La Dialogos andava oltre la dimensione materiale per addentrarsi nella ricerca sensoriale e creare un ambiente riconoscibile come "casa". Ma dove si respirasse, allo stesso tempo, quello "spirito Lancia" che un tempo distingueva le vetture del marchio in modo inconfondibile.


Purtroppo la Dialogos non sarà prodotta, anche se la grafica frontale ed alcuni dettagli sarebbero poi ricomparsi nel design della Lancia Thesis del 2001.

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