Marchionne torna a parlare di un eventuale alleanza con GM


"Inconcepibile non insistere" dichiara in un intervista Sergio Marchionne, che argomenta: "Ci sono diversi tipi di abbraccio: si può abbracciare piacevolmente, si può abbracciare strettamente, si può abbracciare come un orso. Tutto, però, inizia con un contatto fisico", ha osservato l'ad. Considerazioni che però continuano a ottenere repliche sarcastiche dal grattacielo a cilindro: "Perché Gm dovrebbe salvare Fca?", ha chiesto ironicamente un portavoce del Costruttore concorrente, citato da Automotive News.

"Qui non stiamo parlando di miglioramenti marginali, ma di cambiamenti cataclismatici, enormi, nelle performance finanziarie". "Ho proposto loro di vederci per illustrargli le cifre, ma non ho ottenuto ascolto. I mercati non capiranno perché Gm stia rifiutando i colloqui: o pensano di essere al di sopra di tutto questo, o credono che i mercati siano pieni di stupidi che gli devono qualcosa".

L'ad di FCA aggiunge: "Abbiamo avuto contatti da parte di altri potenziali partner interessati a
discutere un accordo con noi. Sono gli interlocutori che mi interessano? La risposta è probabilmente no, perché è possibile un accordo migliore". Quello con General Motors, naturalmente, che secondo le stime in possesso del dirigente sarebbe in grado di generare un Ebitda annuo da 30 miliardi, come detto. Una cifra non confutata da Arndt Ellinghorst, analista automotive di spicco, che dà credito al valore riferito, presupponendo un quadro ottimistico per l'andamento del mercato Usa.

Il potenziale finanziario dell'alleanza, tuttavia, non è sufficiente per il momento a suscitare gli entusiasmi del terzo Costruttore automobilistico del mondo: parlando con Automotive News, un dirigente Gm si è detto scettico sui target citati da Marchionne, difficili da raggiungere mantenendo intatta la rete produttiva e il network di vendita Fca, come promesso dall'ad la scorsa settimana all'incontro con i concessionari tenuto a Las Vegas.

Commenti

Bobby ha detto…
La vedo dura un'alleanza con GM, non fosse altro per quanto successo in precedenza, dove il gruppo americano ha pagato una penale di un paio di miliardi di dollari, per evitare di acquistare FIAT.
Fiat con quei soldi, se non ricordo male, ha dato il via libera, nel 2007, alla 500.

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