La Brexit pesa sul calo delle vendite di FCA e non solo per lei


passioneautoitaliane.com -6 giorni 

La Brexit inizia a incidere sull’economia britannica ed europea e Fiat Chrysler Automobiles ne fa le spese anche più dei suoi concorrenti diretti. Complice una frenata dei consumi britannici, a marzo otto dei dieci maggiori produttori automobilistici presenti sul mercato europeo hanno registrato un calo delle immatricolazioni, con anche Ford, Bmw, Daimler, Nissan, Renault, Toyota, Volvo e Jaguar Land Rover costrette a leccarsi le ferite. Non solo: anche il trimestre si è rivelato il più debole degli ultimi cinque anni, con una crescita delle immatricolazioni di appena lo 0,8% rispetto allo stesso periodo dell’anno passato.
Deprezzandosi la sterlina ha ridotto la redditività delle vendite in Gran Bretagna e con essa le possibilità per i produttori di incentivare gli acquisti attraverso sconti e offerte, il tutto mentre la propensione ai consumi sta rallentando in Gran Bretagna, come confermano i dati dell’emittente di carte di credito Visa relativi a gennaio e febbraio scorsi, e mentre anche in tutta Europa aumentano i timori di un rallentamento della crescita per via della possibile applicazione di dazi alle esportazioni Ue verso gli Usa. 

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