Fiat e Lancia fanno retromarcia: nel 2026 Ypsilon e 600 tornano al "vero" motore a benzina e cambio manuale!
L'industria dell'auto sta vivendo una fase di profondo pragmatismo. Dopo la corsa all'elettrificazione totale, i grandi marchi tornano sui propri passi per rispondere a una domanda di mercato che chiede ancora semplicità, affidabilità e, soprattutto, prezzi accessibili.
Nel corso del 2026, questa inversione di tendenza diventerà realtà per due modelli: la Lancia Ypsilon e la Fiat 600. Entrambe, inizialmente lanciate come simboli della transizione (elettrica e mild-hybrid), accoglieranno in gamma una versione puramente termica, priva di qualsiasi elettrificazione e dotata di cambio manuale.
La strategia "Back to Basics": meno batteria, più sostanza
La decisione di Stellantis segue il percorso già tracciato dalla Fiat Grande Panda. L'obiettivo è chiaro: abbassare la soglia d'ingresso al listino. Se l'elettrico rimane la bandiera tecnologica e l'ibrido il compromesso per la città, il "termico puro" rappresenta la scelta per chi cerca un'auto concreta, facile da gestire e meno costosa all'acquisto.
Cosa cambia sotto il cofano?
Per entrambi i modelli, la novità risiede nell'adozione del propulsore 1.2 tre cilindri turbo (di origine PureTech, ora aggiornato per rispettare le più recenti normative anti-inquinamento) con le seguenti caratteristiche:
* Potenza: Circa 100 CV (74 kW).
* Trasmissione: Cambio manuale a 6 rapporti.
* Elettrificazione: Assente. Nessun sistema mild-hybrid a 48V, solo il classico motorino d'avviamento e il sistema Start&Stop.
* Vantaggi: Minore peso complessivo, manutenzione semplificata e un feedback di guida più diretto e tradizionale.
Lancia Ypsilon: l'eleganza diventa più democratica
Per la nuova Ypsilon, questa versione rappresenta un ritorno alle origini come "city car preferita dagli italiani". Sebbene il marchio Lancia stia puntando forte sul posizionamento premium, l'introduzione del 1.2 manuale permetterà di offrire la vettura a un prezzo decisamente più competitivo rispetto alla versione ibrida col cambio automatico eDCT6.
Fiat 600: il SUV compatto che sfida il mercato
La Fiat 600, che è già disponibile nella versione Hybrid ed elettrica, punta a diventare più popolare. Con l'arrivo della versione benzina "pura" nel 2026, si prevede un prezzo d'attacco che potrebbe scendere sotto la soglia dei 23.000 - 24.000 euro, rendendola una delle alternative più interessanti nel segmento B-SUV per chi non è ancora pronto ai costi e alla complessità delle versioni elettrificate.
Perché questa mossa proprio ora?
I motivi dietro questa scelta sono molteplici:
* Costi di produzione: Eliminare la batteria al litio e il sistema a 48V riduce sensibilmente i costi industriali.
* Mercato italiano: In Italia, la resistenza all'elettrico e la preferenza per le motorizzazioni tradizionali rimangono fattori determinanti per i volumi di vendita.
* Saturazione dell'automatico: Molti utenti preferiscono ancora il controllo del cambio manuale, specialmente su auto di queste dimensioni.
Un confronto con la Grande Panda
Il modello di riferimento è la Grande Panda, che ha debuttato con un prezzo di lancio per la versione benzina decisamente aggressivo (sotto i 18.000 euro). Infatti, dopo la Grande Panda elettrica e ibrida, è disponibile anche la Grande Panda a benzina. Ypsilon e 600 seguiranno questa filosofia, pur mantenendo dotazioni di bordo e finiture di segmento superiore.
Il 2026 segnerà dunque un anno di "coesistenza pacifica" sotto il cofano: la libertà di scegliere tra il futuro elettrico, il presente ibrido e la rassicurante tradizione del motore a benzina.
