Fiat Grande Punto












































La Fiat Grande Punto è un'automobile prodotta dalla casa automobilistica italiana FIAT a partire dal 2005. Commercializzata in Italia a partire dal 10 settembre 2005, con prezzo di lancio di 11.111 Euro, nasce come erede della Punto, che però non sostituisce ma va semplicemente ad affiancare. La vettura corrisponde alla terza generazione della serie Punto (infatti in molti paesi continua a essere venduta come Fiat Punto) e l'aggettivo Grande è stato aggiunto al lancio per distinguerla dalla Punto II rimasta in produzione fino al 2010. È basata su un'inedita piattaforma modulare che ha debuttato proprio con questo modello.

L'anteprima assoluta della Fiat Grande Punto avvenne a Mirafiori - Torino, il 5 e 6 settembre 2005. Centinaia di giornalisti furono invitati ad una cena e alla successiva presentazione del nuovo modello, potendola poi testare su strada. Presenti all'evento, l'allora Presidente di Fiat Luca Cordero di Montezemolo, l'allora amministratore delegato Sergio Marchionne, la famiglia Agnelli/Elkann al completo e, padrini dell'evento, gli allora due piloti della Scuderia Ferrari di Formula Uno, Michael Schumacher e Rubens Barrichello.

La presentazione europea della Grande Punto avvenne al Salone dell'automobile di Francoforte nel settembre del 2005 in uno stand molto ampio e luminoso in cui furono esposti numerosi esemplari, tra i quali spiccava la Grande Punto Sport nelle colorazione nero metallizzato con carrozzeria 3 porte e motore diesel 1.9 Multijet da 130 cavalli.

Sul mercato inglese la Grande Punto è stata lanciata l'11 febbraio del 2006 presso i magazzini Harrods di Brompton Road, noti per l'enorme affluenza di clienti, tramite un accordo stipulato dalla Fiat con l'azienda inglese. Una delle principali conseguenze sul mercato inglese è stato l'incremento delle vendite del 64% oltre le previsioni. Il successo commerciale della Grande Punto fu rilevante anche in Europa dove risultò per alcuni mesi del 2006 l'automobile più venduta. In Germania, poco dopo il debutto, la Grande Punto ha vinto il premio Volante d'oro conferito dalla rivista Bild am Sonntag mentre nel 2006 è stata eletta Auto Europa dai giornalisti italiani durante l'Uiga Motor Day. La Grande Punto inoltre è stata l'auto che ha segnato il ritorno del marchio Fiat in Australia e Nuova Zelanda nel luglio del 2006 (mercati dai quali era assente dal 1989) ed ha riscontrato subito un discreto successo commerciale grazie al riconoscimento come Auto più ecologica in consumi del 2006 grazie al motore 1.3 Multijet diesel e al prezzo di listino non molto elevato.

I segni del rinnovamento rispetto alla Punto sono il design frutto del centro stile Italdesign di Giorgetto Giugiaro nel quale sono evidenti l'impostazione della carrozzeria con un frontale più basso (sviluppato per andare incontro ai massimi punteggi nei crash test Euro NCAP e per garantire una protezione maggiore nell'investimento pedoni). La linea appare più sportiva e aerodinamica, senza sostanziali differenze tra la versione a 3 e a 5 porte. Il muso presenta una calandra di vaga ispirazione Maserati che ingloba la mascherina sdoppiata e il logo della casa, i fari anteriori si allungano nei paraurti mentre nella zona inferiore sono presenti dei profili aerodinamici che inglobano i fari fendinebbia. La fiancata della Grande Punto viene evidenziata dai passaruota in rilievo e dalla linea di cintura che sale lungo la zona posteriore conferendo un aspetto molto slanciato all'automobile. Il tutto termina con la zona posteriore caratterizzata dalla ormai classica fanaleria verticale di dimensioni ridotte rispetto alle progenitrici, voluta per incrementare le dimensioni del cofano-baule posteriore in modo da garantire una maggiore accessibilità al bagagliaio. Caratteristico è il logo posteriore applicato sul bagagliaio che forma il marchio Punto dove la P iniziale è stata sagomata in modo da formare un pilota al volante ed è stata ribattezzata Mr.Dot (in italiano: "Signor Punto").
Dello stile degli interni se ne occupò, invece, il Centro Stile Fiat. Responsabile dell'intero progetto (codice interno "199"), fu l'ingegnere Cristina Siletto, che lavorava in Fiat sin dal 1990.

La Grande Punto nasce dal Progetto 199 frutto della collaborazione tra il gruppo torinese e gli americani di General Motors; il telaio di base è stato sviluppato a partire dal 2002 da un team di ingegneri del marchio Fiat ed Opel presso gli stabilimenti di Torino. Il pianale SCCS (acronimo di Small Common Components Systems) che funge da base adotta sospensioni a ruote indipendenti all'avantreno configurate come MacPherson mentre al retrotreno un più convenzionale schema a ruote interconnesse da un ponte torcente in grado di coniugare bassi costi di produzione e un maggiore spazio per il vano bagagli grazie alle dimensioni compatte di questo schema. L'impianto frenante sfrutta dei dischi autoventilati all'anteriore mentre al posteriore sono disponibili i classici tamburi per le versioni base, mentre le versioni di punta sono equipaggiate anch'esse con dei freni a disco. Su questo telaio la Opel ha progettato anche la quarta generazione di Corsa debuttata nel 2006.

Lunga 4,03 metri la Grande Punto è stata la prima utilitaria di segmento B a superare la soglia dei 4,0 metri di lunghezza. Anche lo spazio interno è stato incrementato del 15% rispetto alla precedente Punto. Gli allestimenti presenti all'esordio erano Active la versione base, Dynamic l'intermedia, Emotion la più esclusiva e ricercata sotto il profilo delle rifiniture interne e degli accessori di serie e infine la Sport, più grintosa con un assetto specifico leggermente più rigido. Il bagagliaio possiede un volume minimo di 275 litri ampliabile fino a 1.030 litri con il divano posteriore reclinato.

Sotto il punto di vista della sicurezza automobilistica attiva e passiva sono stati integrati tutti i più recenti accorgimenti come il sistema anti-bloccaggio delle ruote (ABS), il controllo elettronico della stabilità (ESP), il controllo di trazione (ASR) insieme al dispositivo anti-trascinamento in fase di scalata (MSR) che limita lo slittamento delle ruote motrici, l'assistenza alla frenata d'emergenza (HBA) e l'Hill holder per le partenze in salita. Le versioni Active disponevano di soli due airbag di serie ma le più ricche potevano essere equipaggiate fino a 6 (frontali, laterali e a tendina in grado di proteggere la testa sia dei passeggeri anteriori che posteriori). Sottoposta ai crash test dell'ente EuroNCAP la Grande Punto ha totalizzato il risultato di 5 stelle nella protezione degli adulti nell'urto frontale, tre stelle su un massimo di quattro nell'investimento pedone e tre su quattro nella protezione bambini.

Tra le innovazioni multimediali vi è Blue&Me introdotto a ottobre del 2006 che integra un pacchetto di connettività con Bluetooth, lettore vocale di SMS e una porta USB per collegare un lettore MP3 alla radio. Inoltre il Blue&Me può essere abbinato ad un navigatore satellitare a pittogrammi integrato nella plancia fornito come optional dalla casa madre.

La gamma si articola di due differenti carrozzerie a 3 e 5 porte disponibili con omologazione a 4 o 5 posti a sedere. Non manca una versione furgonetta denominata Grande Punto Van introdotta nel 2006 la quale va anch'essa ad affiancare la seconda serie di Punto Van. La Van è disponibile sia in versione 2 posti con vano posteriore di 300 litri che in versione 4 posti con 3 o 5 porte.

Nel 2007 è stato presentato un leggero aggiornamento; gli allestimenti sono stati raggruppati in due gamme distinte: la Confort Life (comprendenti un nuovo allestimento base e i classici Active, Dynamic ed Emotion) e la gamma Sport Life con le versioni sportive (Speed e Sport). Rinnovate le finiture interne: plancia più scura, dettagli cromati, inedita grafica della strumentazione, maniglie ad effetto soft-touch e ruota di scorta di dimensioni normali per tutte le versioni. Rinnovati anche gli accostamenti di colore all'esterno e all'interno.

Nel corso dell'anno debutta il logo Fiat ristilizzato e arriva il nuovo allestimento denominato GP, caratterizzato da dettagli sportivi, che affianca la Sport prendendo il posto della Speed. La GP è stata sostituita nel 2008, in occasione di un aggiornamento di tutta la gamma, dall'allestimento Fun, che si affianca al tradizionale Sport, comunque più curata, con le minigonne di serie ed i carter sottoscocca per il miglioramento dell'aerodinamica. Entrambe le versioni hanno nuovi proiettori bruniti, nuovi cerchi in lega e l'assetto sportivo.La gamma Confort Life (versioni Dynamic ed Emotion, a cui si aggiunge l'Active) riceve una nuova calandra anteriore interamente argentata e inediti cerchi. Per tutte le versioni inoltre l'ESP viene fornito di serie, nuovi interni con materiali inediti (ad effetto Carbon look su alcune versioni), nuovo gruppo strumentazione, colori dedicati.

Nella seconda metà del 2009 la gamma viene ridotta al solo allestimento Actual (privo di ESP), abbinabile ai 2 motori Fire 8V (anche a GPL o metano) e al Multijet 75 CV. Contestualmente viene presentata la Punto Evo, che affianca in produzione la Grande Punto. Nel 2012 il modello Grande Punto viene sostituito dalla Punto 2012.






Commenti

  1. Era una gran bella auto rovinata nel restyling di Punto Evo con quel inestetico baffone cromato sul cofano motore per il resto era una bellissima auto con quei paraurti a doppio colore.. Poteva migliorare di più con il 2° restyling magari introducendo lenticolari e soprattutto dispositivi elettronici di sicurezza per ottenere un buon punteggio nel crash test e purtroppo ha ottenuto 0 stelle nell'ultimo crash test per mancanza di aggiornamenti tecnologici come fatto con la ex "cugina" opel corsa (ottenendo 3-4 stelle)....
    Tutto questo con la politica del risparmio marchionniano tranne per il proprio compenso milionario da 9 milioni di euro all'anno oltre a bonus, azioni e benefits....
    Intanto la punto si continua inutilmente a produrre fino a luglio 2018 anziché fare un nuovo modello che ancora non si sa se verrà prodotta o meno lasciando gli operai e appassionati/clienti nell'incertezza più assoluta con la bella scusa di segretezza del progetto.
    Intanto nel 2019 saranno certi l'arrivo di new clio, new 208...
    Oltre alle già lanciate ibiza, polo, rio, micra, swift, fiesta....
    E il gran capo dorme dicendo che le segmento b sono poco redditizie e fanno solo debiti (e ci credo!!! Se continua a produrre la vetusta punto fino a luglio 2018 dove nessuno la compra più perché nessuno è f3ss0)....
    Fd

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    1. Concordo con te fd. Punto è stata la più bella segmento B di Fiat. Non la.più innovativa ma sicuramente la più longeva. Ora la salutiamo guardando le concorrenti sfornare modelli in continuazione. Purtroppo le auto di questa categoria costano moltissimo alle case e se non si condividono le progettazioni diventa impossibile svilupparne di nuove. Anche la Corsa non avrebbe avuto un'erede senza l'aiuto di PSA. Ecco... diciamo che Opel è un passo avanti a noi, visto che è stata acquisita. Io confido ancora nelle forze di FCA. Ma se sta nuova Punto non arriva allora meglio vendere la baracca. Non sopporto di avere una gamma penosa come quella attuale. E due soli modelli Alfa. E Lancia nella tomba. Ed uno stand a Ginevra che farà ridere sotto i baffi tutti i concorrenti.

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    2. Paolo, marchionne non farà modelli nuovi fino al 2020 per non intaccare sulla sua buonuscita milionaria...
      semplice...
      la buonuscita e bonus sono legati all' azzaremento debiti e costi... e quindi ha pensato bene di non fare modelli nuovi per 5-6 anni infischiandosene della perdita mercato e clientela.... e questo è il risultato...
      infatti, tutto dopo marcionne, dopo 2020 usciranno modelli nuovi...
      fd

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