FCA registra un primo trimestre record. Bene Alfa Romeo e Fiat Professional. In calo Fiat e Lancia


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FCA registra un primo trimestre record: EBIT adjusted in crescita del 5,0% a 1,6 miliardi di euro, margine migliore di 50 pb al 6,0%, utile netto adjusted e utile netto in rialzo rispettivamente del 55% e del 59% a 1,0 miliardi di euro.
Indebitamento netto industriale in calo di 1,1 miliardi di euro a 1,3 miliardi di
euro. Confermati i target per l’anno in corso.

• Consegne globali complessive(1) pari a 1.204.000 veicoli, in rialzo del 5% principalmente grazie alla crescita in NAFTA e LATAM e all’incremento del 37% delle consegne globali di Jeep
• Ricavi netti pari a 27,0 miliardi di euro, in calo del 2% a causa dell’impatto negativo dei cambi di conversione (aumento del 9% a cambi omogenei)
• EBIT adjusted pari a 1.611 milioni di euro, in rialzo del 19% a cambi omogenei; margine di Gruppo in miglioramento di 50 pb al 6,0%
• Utile netto adjusted pari a 1.038 milioni di euro, in aumento del 55% (+78% a cambi omogenei); utile netto in aumento del 59% (+83% a cambi omogenei) a 1.021 milioni di euro, con una riduzione degli oneri finanziari e delle imposte sul reddito
• Indebitamento netto industriale di 1,3 miliardi di euro, in calo di 1,1 miliardi di euro rispetto a fine 2017
• L’avvio produttivo del nuovo Ram 1500 nello stabilimento di Sterling Heights (Michigan, USA) completa la fase iniziale del piano di riallineamento della capacità produttiva in NAFTA
• Credit rating di FCA innalzato: a “BB+” mantenendo l’outlook positivo da parte di S&P e a “Ba2” da parte di Moody’s
• Il Consiglio di amministrazione di FCA ha autorizzato il management a sviluppare e implementare un piano per la scissione delle attività
di Magneti Marelli

Quota di mercato in Europa (EU28+EFTA) in calo di 30 pb al 6,7% per le autovetture e in aumento di
50 pb all’11,3% per i veicoli commerciali leggeri (LCV)
. Le vendite nella region EMEA crescono del 42% per Jeep e del 15% per Alfa Romeo, Fiat in calo del 9%
Consegne e ricavi netti sostanzialmente in linea con l’anno precedente
Lieve incremento dell’EBIT adjusted attribuibile principalmente alla diminuzione dei costi industriali, che include effetti cambio positivi, e delle spese generali, amministrative e di vendita in parte compensati da un effetto prezzi sfavorevole

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