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Ultimi mesi di lavoro in FCA per Sergio Marchionne, che venerdì parlerà di novità di prodotto e del polo del lusso rappresentato dai marchio Alfa Romeo e Maserati. Per quanto riguarda il brand del Biscione oltre all'addio della MiTo che non rientra ormai più nei piano del brand, ma che sembra certo verrà sostituita da un crossover, soluzione adottata da altri costruttori e che rientra nell'ambito del progetto di un modello a “ruote alte” ma compatto.

Sempre per Alfa Romeo oltre al destino di Giuletta c'è attesa di conoscere i dettagli del suv più grande dell'attuale Stelvio realizzato, invece, sulla base del Maserati Levante. Sembra certo anche l'arrivo del versione GT della Giulia che potrebbe offrire sotto al cofano un powertrain derivato da quello utilizzato in Formula 1 accreditato di ben 600 cv.

Per quanto riguarda, invece, Fiat oltre allo spostamento della produzione della Panda da Pomigliano alla Polonia è certo il ridimensionamento che prevede l'addio della Punto e forse anche della Tipo successivamente. 124 rimarrebbe a marchio Abarth e Qubo/Fiorino e Doblò a marchio Fiat Professional.

Altro interrogativo da risolvere sarà l'abbandono della produzione del diesel annunciato a partire dal 2022 che potrebbe rappresentare un arma a doppio taglio visto che alla fine 2017 le vendite di modelli diesel hanno rappresentato oltre il 40% del totale delle immatricolazioni del Gruppo FCA. Un soluzione potrebbe derivare dalla accelerazione del piano di graduale elettrificazione di tutti i brand del Gruppo, ma servono investimenti importanti e immediati. Altro tema cruciale sarà la necessità di offrire soluzioni in tema di automazione e di guida autonoma, sulla base di quanto già fatto dai tutti i principali concorrenti.

Infine l'altra grande sfida che Marchionne potrebbe abbozzare anche se non toccherà forse a lui portarla a termine salvo sorprese dell'ultima ora sarà quella di mettere sul mercato un Gruppo FCA finalmente risanato e privo di pendenze debitorie.

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