Elkann: "Nostro impegno non cambierà in futuro"


"Per oltre un secolo siamo stati fonte di stabilità per Fiat e, più di recente per FCA, e la società ha prosperato. Questo approccio e questa mentalità rimangono per noi rilevanti oggi come sempre, così come sono invariati anche il nostro impegno nei confronti di FCA e la nostra volontà essere parte del suo futuro coraggioso e redditizio". Lo scrive John Elkann nella lettera agli azionisti di Exor, la holding della famiglia Agnelli.

Un passaggio interpretato dagli osservatori come una conferma che FCA non è in vendita e, in una eventuale alleanza, la famiglia Agnelli vuole continuare a giocare un ruolo di primo piano.

"In questa nuova ed entusiasmante era, noi e FCA siamo determinati ad avere un ruolo attivo e ambizioso. I prossimi 20 anni per l'industria dell'auto, così come i primi 20, saranno caratterizzati da un ritmo di cambiamento ancor più grande di quanto sia avvenuto nei 100 anni di mezzo" - continua il top manager -. "La nostra permanenza nel capitale FCA ha dato ai suoi leader la libertà di pianificare lo sviluppo a lungo termine, piuttosto che reagire alle pressioni quotidiane".

Un chiaro messaggio alle persistenti indiscrezioni stampa che continuano a circolare su possibili trattative tra Fiat Chrysler, di cui Exor è socio di controllo con circa il 30% del capitale, ed altri gruppi automobilistici di livello mondiale. Ultimo in ordine di tempo i rumors su un'alleanza con il gruppo Peugeot PSA.

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