Lancia Montecarlo Turbo


Stimolata dai grandi successi ottenuti nei rally dalla Strato’s, la Casa torinese si lancia anche nelle corse su pista del campionato mondiale Endurance. Partendo dalla cellula centrale della Beta Montecarlo, coupé due posti con motore centrale disegnata da Pininfarina, nasce un prototipo costruito in 11 esemplari dal 1978 al 1981 che getterà le basi per lo sviluppo della Lancia Rally 037 del 1982.



Il team composto da Gianni Tonti - responsabile del progetto - Giampaolo Dallara e Claudio Maglioli, consulenti per il telaio, la meccanica e il collaudo, realizza una coupé che in tre step differenti porta il motore turbocompresso a erogare fino a 500 cavalli. 



La stagione 1979 affrontata con l’obiettivo di fare esperienza si conclude con la vittoria iridata nella Classe 2 litri. Il successo si rafforza nei due anni successivi: la Lancia vince nel 1980 e ’81 il Campionato Mondiale Marche Sport Prototipi.



L'avventura nell'Endurance prosegue fino al 1986 con le eredi della Montecarlo: la spider LC1 Gruppo 6 e la berlinetta/biposto LC2 Gruppo C - schierate rispettivamente nel 1982 e 1983-85 e prodotte in 4 e 5 esemplari.

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