Fiat Grande Panda Kartell




Il progetto si distingue per l’esclusività di alcuni elementi stilistici, tra cui la livrea in un rosso vibrante che trasmette energia e passione, richiamando l’identità visiva di Kartell. Per ottenere un effetto visivo audace e d’impatto, la vettura presenta anche contrasti cromatici riprodotti dalla tonalità rossa degli esterni all’esclusivo Tasmania Blue degli interni. L’unione di questi due colori crea un effetto pop sofisticato e riflette un’attenzione ai dettagli meticolosa.


Il logo Kartell, simboleggia il segno “Love”, diventa un elemento decorativo centrale, posizionato in punti strategici come i cerchi, la parte posteriore e il terzo montante. All’interno dell’abitacolo, il branding è utilizzato in modo giocoso con il monogramma "kk" termo-goffrato che conferisce un effetto tridimensionale e caratterizza tutti i rivestimenti. Questi ultimi sono realizzati con tessuti all’avanguardia, come il Pop mélange canvas, che aggiunge un tocco di modernità e stile, pur garantendo un ambiente accogliente e confortevole per i passeggeri. Inoltre, per aggiungere un tocco di divertimento, l’auto nasconde un easter egg speciale per gli ospiti più curiosi e attenti: l’iconica lampada di Kartell è riprodotta sul cluster per esaltare la trasparenza dei materiali e inserire un elemento di design distintivo negli interni.


Il laboratorio Fiat Grande Panda Kartell è un progetto pensato per essere aperto a molteplici contaminazioni materiche. Una delle potenziali caratteristiche degli interni è il Policarbonato 2.0, un polimero di seconda generazione derivato da fonti rinnovabili, noto per la sua trasparenza, resistenza e leggerezza. Questo materiale avanzato, emblema dei prodotti più iconici e sostenibili di Kartell, potrebbe non solo migliorare l’estetica della vettura, ma anche riflettere l’impegno dei due brand verso l’innovazione e la sostenibilità.


La contaminazione potrebbe estendersi anche in termini di sostenibilità tra i settori dell’automotive e del design di prodotto, che condividono una filiera produttiva comune. In particolare, il progetto potrebbe includere un processo chiamato "tex to tex": i ritagli di tessuto della poltrona Foliage vengono ridotti a fibre di scarto e poi ritessuti in un filato di poliestere rinnovato al 100%. Il risultato ottenibile sarebbe un rivestimento per i sedili con una tela centrale composta per il 60% da tessuto in poliestere riciclato. Questo processo non solo riduce gli sprechi, ma trasforma gli scarti in materiali di alta qualità, contribuendo a un’economia circolare e sostenibile.

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