Lancia, il ritorno alle origini: Roberta Zerbi dà priorità alla "Cittadina Elegante": la Y10!
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Nel piano di rinascita di Lancia, il futuro sembra guardare avanti con un occhio attentamente rivolto allo specchietto retrovisore. In una recente riflessione sulle prospettive del marchio, Roberta Zerbi, CEO di Lancia, ha tracciato una linea netta tra il fascino del passato e le necessità del mercato attuale.
Alla domanda su un possibile ritorno dell’ammiraglia per eccellenza, la Thema, la manager ha risposto con una concretezza che non lascia spazio a dubbi: «Prima della nuova Thema ho tante altre priorità. Mi piacerebbe vedere piuttosto una nuova Y10 prima della Thema».
Una scelta di cuore e di mercato
L'apertura verso una nuova Y10 non è solo un’operazione nostalgia, ma una mossa strategica mirata. Se la nuova Ypsilon ha già iniziato il suo percorso di riposizionamento verso l’alto, l'erede spirituale della Y10 potrebbe rappresentare il tassello mancante:
* Compattezza e Stile: La Y10 originale, lanciata nel 1985 con lo storico payoff "Piace alla gente che piace", ha ridefinito il concetto di utilitaria di lusso.
* Segmento Urbano: In un mercato europeo sempre più affollato ma affamato di soluzioni premium di piccole dimensioni, una Y10 moderna riempirebbe il vuoto lasciato dalle city-car più ricercate, posizionandosi al di sotto dell'attuale Ypsilon.
* Identità Italiana: Riportare in vita un nome così iconico permetterebbe a Lancia di consolidare il legame emotivo con il pubblico, prima di avventurarsi nel segmento delle grandi berline (come la Gamma, già confermata per il 2026).
La Thema può attendere
Nonostante il nome Thema evochi i fasti degli anni '80 e '90, la priorità di Lancia oggi è la sostenibilità commerciale. Progettare una nuova ammiraglia richiede una base di clienti solida e un mercato pronto a recepire berline di grandi dimensioni, un segmento oggi dominato dai brand tedeschi.
La Zerbi sembra voler costruire la casa partendo dalle fondamenta: prima la Ypsilon, poi l’ammiraglia fastback Gamma, e in futuro, forse, una compatta che ricalchi lo spirito audace e anticonformista della Y10.
Verso un nuovo Rinascimento
Il messaggio è chiaro: Lancia non vuole essere un museo di ricordi, ma un marchio vivo che produce auto capaci di circolare agilmente nelle città moderne senza rinunciare all'eleganza. Se la nuova Ypsilon è il presente, il sogno di una nuova Y10 suggerisce che il futuro del marchio passerà ancora per vetture capaci di unire dimensioni ridotte e massimo prestigio.
"La Y10 è stata l'auto che ha inventato la 'cittadina di classe'. Riportare quella filosofia su strada sarebbe la vera sfida del design italiano contemporaneo."
