L'Italia è in corsa per produrre nuova Fiat 500 e 500 Giardiniera


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Gli stabilimenti italiani incasseranno nuovi modelli, tra Alfa Romeo e Maserati (produzione esclusiva in Italia per tutti i mercati del Mondo), da qui al 2022. Ma l’Italia è in corsa anche per produrre la nuova Fiat 500 o la 500 Giardiniera. Potrebbe arrivare la conferma della nuova linea di produzione per il marchio Jeep, un suv di piccola taglia (segmento A) che potrebbe essere ospitato a Pomigliano dove viene prodotta la Panda, di cui è attesa la nuova generazione in arrivo nel 2020. Per quanto riguarda la Panda, Marchionne ha dichiarato che "il suo destino in termini di impianto produttivo verrà chiarito nei prossimi mesi. Non possiamo fare prognosi oggi: è in discussione".  I condizionali sono d’obbligo visto che il piano industriale illustrato da Sergio Marchionne non è entrato nel dettaglio dei singoli stabilimenti italiani, anche se il ceo ha assicurato che sarà mantenuta tutta la capacità produttiva in Italia: «Non chiuderemo nessuna fabbrica - ha aggiunto Marchionne - e non manderemo nessuno a casa». In conclusione, oltre alla 500X, ci potrebbe essere un altro modello Fiat da produrre in Italia tra Nuova 500 e l'indedita 500 Giardiniera.

L’intera produzione di Alfa Romeo e Maserati resterà 100% made in Italy. Lo scenario per i brand del lusso del Lingotto, che hanno la loro base produttiva in Italia, è tracciato nella relazione di Timothy Kuniskis: l’obiettivo è arrivare a mezzo milione di vetture al 2022 tra brand Alfa (400mila) e Maserati (100mila) con margini superiori al 10 per cento. Saranno i marchi premium a «rafforzare e ampliare la base produttiva in Italia e in Europa», rimarca Sergio Marchionne. A guidare l’espansione sul mercato sarà per il Tridente un nuovo suv nel segmento D, dove oggi Maserati non è presente, e che potrebbe affiancare il Levante sulla linea di Mirafiori, oppure essere destinato a Grugliasco per saturare lo stabilimento acquisito da Fiat Chrysler, accanto alle Maserati Quattroporte e Ghibli. La scelta dello sport utility vehicle, dunque, per crescere nei volumi, accanto ai modelli sportivi classici di casa Maserati che aggiungeranno alla gamma (Gran Turismo e Gran Cabrio) la Alfieri. Modello di auto sportiva che sarà messa in produzione secondo il nuovo piano del Lingotto e che potrebbe essere realizzata a Modena.

Il tema sindacale resta quello dei tempi e della certezza sui modelli assegnati ai singoli stabilimenti. Soddisfatta la reazione della Fim Cisl, che parla di un piano in grado «di dare continuità e rafforzare le produzioni e l’occupazione in Italia».

Il nuovo piano industriale di Fiat Chrysler promette una rivoluzione nel powertrain, con l’addio alle motorizzazioni Diesel in Emea entro il 2021. Un tema industriale di primo piano per le produzioni del Gruppo radicate in Italia a cominciare dagli stabilimenti della VM di Cento e di Pratola Serra, destinati probabilmente alla riconversione nei prossimi anni: «Il passaggio più difficile è quello sui motori - ha ammesso Marchionne - andrà gestito e non sarà una cosa facile».

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