Grazie Sergio


Grazie Sergio per aver preso Fiat Auto, gruppo in profonda crisi, sull'orlo del fallimento, e di averlo fatto rinascere in FCA. Operazione dolorosa e complicata, come è normale che sia nei momenti di difficolta.

Hai creato un gruppo sano, il settimo a livello mondiale. Una base per il tuo successore che da mesi avevi scelto insieme a John Elkann come tuo successore, un uomo chimato a stare stabilmente alla guida del gruppo.
Mike Manley ha fatto grandi cose con Jeep in 9 anni, è un uomo più di prodotto e meno di finanza. L'AD che ci vuole adesso per fare prodotti. Ma cosa farà di Lancia? Che visione ha di Fiat? la stessa della Fiat ridimensionata che Marchionne ha scritto con Manley nel piano industraile? o essendo un uomo di prodotto porterà più modelli? e Alfa? rimedierà gli errori fatti sul rilancio del Biscione?


Se fosse stato Alfredo Altavilla il nuovo AD, il rilancio di Lancia avrebbe avuto più possibilità e Fiat avrebbe avuto più modelli. Ma con Manley bisognerà vedere come guiderà FCA per i prossimi anni. Sicuramente non è un AD di passaggio, e dovremo farci i conti per qualche anno.  

Oggi vedremo quali saranno le prime dichiarazioni da parte del nuovo AD. Intanto FCA apre la Borsa di Milano con un -4%. 



Commenti

  1. Ottime parole le tue Matteo. Mi unisco al coro di grazie nei confronti di Marchionne. Ha salvato un gruppo sul viale del fallimento. Grazie ancora. Ma ha anche fatto enormi danni. Marchi trascurati (Fiat), marchi chiusi (Lancia, Dodge), modelli ridicoli (Thema su Chrysler, Dodge Dart). Il valore quintuplicato in borsa in 14 anni è un ottimo risultato ma è dovuto a giochetti finanziari, occasioni colte sui cambi valutari, spin-off pesanti di aziende del gruppo a scapito di investimenti sulla parte hardware, cioè sui modelli. L’azzeramento del debito, poi, è dovuto esclusivamente all’arresto di ogni sviluppo sul prodotto. Se fosse arrivato a dare il cambio al nuovo AD nel febbraio 2019 sarebbe stato come vedere un naufrago che su di un’isola deserta ha finito le ultime scorte di cibo e festeggia scorpacciando l’ultimo pasto ben sapendo che dal giorno dopo non avrebbe più mangiato. Mi spiego: non ha alcun senso riempire la cassa di soldi evitando di spendere per gli investimenti futuri. Verrà il giorno che dovrai per forza aprire di nuovo i rubinetti… e così sarà costretto a fare Mulay altrimenti dovrà chiudere anche Fiat ed Alfa. Progettare e produrre anche solo una Panda ed una 500 significa spendere qualche miliardo, altrettanto per ampliare la gamma Alfa e renderla decente. Non parliamo di Chrysler e Dodge. Quindi si tornerà ad avere un debito minimo di 5/6 miliardi… oppure si chiude. Il crollo delle vendite che avevo previsto l’anno scorso si sta esprimendo in pieno e chiuderemo il 2018 con ribassi pesanti (parlo di Fiat, Lancia, Alfa, Maserati, Chrysler, Dodge). Il 2019, visto che non arriverà nulla sarà una catastrofe. E gli stabilimenti non avranno lavoro, l’occupazione in Italia tornerà a calare… Purtroppo Marchionne voleva uscire da eroe con una superpensione e soprattutto un bonus da favola dovuto all’azzeramento del debito, lasciando al successore tutte le grane sulla gamma obsoleta e non più aggiornata. I guai che sarebbero arrivati dopo sarebbero caduti sulle incapacità del successore… facile no? Ma adesso basta recriminazioni (so che i sindacati lo stanno linciando) e pensiamo al futuro. La buona notizia è che il cambio di vertice è avvenuto sei mesi prima del previsto, quella brutta è che arriva Mulay, un inglese (già di per se’ non capiscono di auto) vissuto in America! Cosa volete che gli freghi dei marchi italiani? Spero solo che sia una soluzione momentanea e che nel frattempo si cerchi uno come Ghidella, l’unico vero AD con l’auto nel cuore. Sotto di lui il gruppo ha brillato per tecnologia, vendite, successo e superiorità. Spero facciano una seduta spiritica per farlo tornare…

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  2. mi chiamo Luca :-)

    per avere prodotti ci vogliono i soldi quindi è normale che prima c'è una fase finanziaria

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