Il piano di rilancio di Lancia punta su elettrificazione, design, espansione fuori dall'Italia






Il piano di rilancio di Lancia punta su elettrificazione, design, espansione fuori dall'Italia. Sotto il nuovo proprietario Stellantis, il marchio italiano riceverà nuovi modelli, compresi i veicoli elettrici, e la possibilità di espandersi in nuovi mercati.

Tutte le tappe dell'evoluzione dello storico marchio LANCIA. L'importanza del design di Jean-Pierre Ploué.

Centoquindici anni di storia. Tanti successi, auto storiche e icone cinematografiche. Un’età da cui oggi il marchio riparte, scrivendo un nuovo, inedito, capitolo. Lancia, che ora a capo del design ha Jean-Pierre Ploué, punterà sulla tecnologia e ovviamente lo stile: che sarà eclettico.

Una missione che sarà utilizzata per evolvere Lancia in una nuova prospettiva. “Jean-Pierre Ploué sarà fondamentale con tutta la sua squadra: reinterpreteremo il marchio, guardando ai nuovi trend nel mondo dell'automobile, ma anche della tecnologia, della connettività e dell'elettrificazione”. 

“A gennaio Lancia è stata inserita all’interno del cluster premium di Stellantis. Oggi questo annuncio è un ennesimo attestato di fiducia verso questo marchio e verso il suo domani. Lancia sarà sempre un brand italiano, con il centro stile di Torino – assicura il CEO Luca Napolitano -. Jean-Pierre Ploué, responsabile dello stile del gruppo Stellantis, guiderà un gruppo di giovani designer chiamati a reinterpretare il marchio”.  

La Ypsilon, da vettura per un solo paese a prodotto agli onori del mondo. Lancia riceve il primo grande attestato delle sue potenzialità globali come brand Made in Italy: con Stellantis ora è forte degli investimenti del Gruppo e potrà competere con spalle più forti. L'auto del futuro sarà ancora a prova di città, non più dedicata alle donne, che per anni l’hanno resa un unicum, ma con una bellezza senza tempo per gli appassionati. 

“L’ eccletticità di Lancia tornerà indietro nel tempo. Come è successo per la Stratos, la Fulvia – commenta ancora Napolitano –. Non sarà pensata per le donne, sarà un’auto trasversale. Una bellezza senza tempo né genere”.  

Il brand pronto ad uscire dalla nicchia e a sposare i nuovi trend torna a mostrare ambizione. Passi ponderati, certo: alle spalle ha decenni di successi da maneggiare con cura e promesse da mantenere agli appassionati del brand.

“La tutela della storia per noi è la tutela dei valori che ci hanno resi famosi nel mondo e amati da tanti appassionati in questi 115 anni di storia. Valori che sono ancora oggi molto moderni. E che rispetteremo: sono già state fatte dichiarazioni di fiducia verso questo marchio – assicura il CEO - .Guardare al futuro significa rispettare valori come design senza tempo, eleganza italiana: ogni cliente cerca nelle nostre vetture comfort e benessere a bordo, una tecnologia intuitiva e al contempo di facile fruizione.” 

Un piano solido e concreto a partire dal successo di Ypsilon. A Torino stanno mettendo in fila le cose da fare, tante e impegnative. C'è grande fiducia, sia all'interno dell'azienda che all'esterno. “Stiamo lavorando ad un piano solido e concreto, che deve farci portare a casa dei risultati, partendo da ciò che sappiamo fare meglio, come i risultati ottenuti da Lancia Ypsilon in Italia in questi anni”. La sua formula vincente ha visto, in 4 generazioni, conquistare 3 Milioni di persone (il 70% donne), arrivando nell’ultimo decennio sul podio delle auto di segmento b. Negli ultimi due anni, conquistare la leadership incontrastata in Italia con oltre 100 mila unità vendute, grazie anche alle motorizzazioni ibride: oltre 34 mila dal lancio, quasi 20.000 nel 2021. Insomma se si parlerà di rivoluzione e non evoluzione sarà solo che una scelta coraggiosa. "Ma senza nessuna preoccupazione per gli amanti del marchio - rassicura il ceo -. La sfida che Lancia ha di fronte è così importante che in campo sono scesi solo grandi campioni".

John Elkann ha dichiarato che Stellantis si farà carico del rilancio di Alfa Romeo e di Lancia. I marchi italiani potranno beneficiare in modo molto interessante dell’arrivo delle francesi, Peugeot e Citroen, e della tedesca Opel. Gli altri marchi del gruppo Stellantis potranno fornire piattaforme e meccanica in modo da dare alle Case italiane un listino di respiro più profondo. Fiat compresa.

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