Fiat 500: L'effetto Hybrid spinge l’icona di Mirafiori sul podio di gennaio 2026
Il mercato automobilistico italiano apre il 2026 con un segnale chiaro: la convivenza tra elettrico ed endotermico non è solo una strategia industriale, ma una necessità dettata dai volumi di vendita. A distanza di un anno, i numeri della Fiat 500 raccontano una storia di profonda trasformazione, segnata dal ritorno del motore termico (seppur elettrificato) a supporto della versione "full electric".
Un balzo del 328% in dodici mesi
Analizzando i dati di gennaio, il confronto tra il 2025 e il 2026 è impietoso per chi scommetteva su una transizione esclusivamente elettrica in tempi brevi.
* Gennaio 2025: Con la sola versione elettrica (500e) a listino, Fiat aveva immatricolato appena 247 unità. Un numero che rifletteva le difficoltà di un segmento, quello delle citycar a batteria, ancora frenato da costi elevati e infrastrutture in divenire.
* Gennaio 2026: Con il pieno regime della Nuova 500 Hybrid (prodotta a Mirafiori), le immatricolazioni totali del modello sono schizzate a 1.059 unità.
Questo incremento, superiore al 300%, dimostra quanto il mercato italiano resti legato a soluzioni ibride accessibili, capaci di mantenere intatto lo stile iconico del "cinquino" ma con la versatilità del motore 1.0 FireFly mild-hybrid.
La classifica del Segmento A: Il dominio Fiat
I dati di gennaio 2026 consolidano il primato di Stellantis nel Segmento A (le citycar), dove Fiat occupa due dei tre gradini del podio. La 500 si piazza ufficialmente al terzo posto tra le berline più vendute del segmento, in un contesto competitivo che vede la resistenza di poche ma agguerrite rivali.
(Unità immatricolate a Gennaio 2026 in Italia)
• 1° | Fiat Panda: 13.308
• 2° | Kia Picanto: 1.365
• 3° | Fiat 500: 1.059
Mentre la Pandina rimane la regina incontrastata e irraggiungibile del mercato, la 500 riesce a tallonare da vicino la Kia Picanto, che mantiene la seconda piazza per soli 306 esemplari.
Mirafiori e la strategia multi-energia
Il successo di gennaio 2026 non è solo un dato commerciale, ma una boccata d'ossigeno per lo stabilimento di Mirafiori. L'introduzione della versione ibrida sulla piattaforma che originariamente doveva essere solo elettrica ha permesso di saturare maggiormente le linee produttive, rispondendo a una domanda che la sola 500e non riusciva a soddisfare.
Il "caso 500" evidenzia come l'integrazione di motorizzazioni ibride su modelli di design possa rappresentare la chiave per difendere le quote di mercato in attesa di una maturazione definitiva dell'elettrico puro.
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