Alfredo Altavilla si dimette


Il responsabile delle attività europee di Fca, Alfredo Altavilla, si è dimesso dall’incarico. Sarebbe questa una delle conseguenze della nomina di Mike Manley, il capo del brand Jeep, alla successione di Sergio Marchionne. Altavilla, insieme a Richard Palmer, responsabile finanza del gruppo e Pietro Gorlier, amministratore delegato di Marelli, era stato indicato secondo indiscrezioni mai confermate, come uno dei papabili alla successione.
Le sue dimissioni aprono la questione della successione in uno dei posti chiave della nuova Fca di Manley, il governo delle attività europee e dunque italiane.

Commenti

PB ha detto…
Ha fatto bene Alfredo. E’ chiarissima la strategia di FCA. Mettendo Manley come AD ha dato peso alla parte “americana” del gruppo. Dopotutto uno che ha sestuplicato le vendite di Jeep in 10 anni è da premiare. Questo significa però che i brand “italiani” saranno messi definitivamente i un angolo. I piani industriali del primo giugno per Alfa Maserati e Fiat avevano troppi punti interrogativi. Purtroppo è una visione miope delle cose anche perché se i soldi coi pick-up Ram si faranno sempre, non è detto che i suv ed i fuoristrada camperanno all’infinito. Ma dobbiamo rassegnarci ad un gruppo sbilanciato verso i soldi facili delle auto USA. Eppure con Alfa si potrebbe fare un gran bel lavoro e raggiungere le vendite di Bmw superando il milione di unità. Anche Lancia potrebbe diventare come Mercedes… così come Maserati potrebbe superare Porsche… ma sono solo sogni da appassionato incallito. E di sognare mi sono stufato con “questa” FCA. E pure Altavilla si è stufato di venire ridicolizzato costantemente vedendo negato ogni suo progetto interessante. La commercializzazione della Tipo in Italia è stato un contentino umiliante, e così sarebbe stato per una eventuale Argo. I marchi si devono trattare al meglio delle loro possibilità e non vanno messi alla gogna in questo modo. Spero che vada a lavorare per qualche marchio estero e possa dimostrare il suo vero potenziale di manager appassionato d’auto. Alla faccia degli Agnelli e dei loro maghi finanziari che non guardano al futuro.
Silvano Giacosa ha detto…
Spiace per Altavilla, ma spiace ancor più per FCA che perde l'unico italiano, nella squadra dei papabili alla successione di Marchionne.
La scelta di Manley, sembra indicare una rotta più americana che europea per la Fiat.
Assai diversa da come la vorrei...
dimissioni o no era da mesi che era stato scelto Manley
PB ha detto…
Lo sappiamo Matteo che Manley era l'erede designato da molto tempo... uno che guarda i soldi, non il prodotto e soprattutto molto affine a Marchionne in una cosa: non capisce un tubo di auto e soprattutto non gliene fotte nulla del marchio Fiat! Questo non puoi negarlo!
Sono sempre Luca e la risposta non era rivolta a te

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